venerdì 23 settembre 2011

AUTUMN IN NEW YORK

Quale destinazione piu' affascinante di New York in autunno? Tempo di Shopping, aria natalizia, Central Park nei colori dell'autunno....
La chiamano la capitale del mondo, ma forse sarebbe più giusto definire New York il mondo in una capitale. Più che il suo potere economico infatti quello che colpisce durante un viaggio a New York è la varietà di culture che ci vivono, ognuna con i propri usi, costumi, abitudini e colori. New York raccoglie il meglio dell'arte, del design, dell'architettura e della musica di tutto il mondo, ed è per questo che durante un viaggio a New York ognuno può costruire una vacanza perfetta seguendo semplicemente le proprie passioni e i propri interessi. Rassegnatevi quindi da subito: se ancora non siete stati a New York, sappiate che ripartirete con una gran voglia di tornare, mentre se avete già affrontato un viaggio a New York anche questa volta la lascerete con qualche curiosità ancora da soddisfare. Nell'estrema varietà di cose da fare e da vedere, ci sono tuttavia alcune attrattive turistiche che non possono assolutamente essere trascurate, veri must di un viaggio a New York.
Abbiamo iniziato il nostro viaggio alla scoperta di New York dall'Oceano, proprio come i milioni di migranti che approdavano su queste isole nei secoli passati. Certo vestiti, bagagli e sentimenti sono ben diversi da quelli dei nostri antenati, ma con alcune differenze, il profilo della città che si ammira dalla nostra imbarcazione è lo stesso. Non potevamo chiedere di più: intravediamo i mattoni rossi di Ellis Island prima di trovarci a poche miglia dal simbolo stesso di NYC e probabilmente degli interi Stati Uniti: la Statua della Libertà, che dal 1886 accoglie con i suoi 100 metri di altezza chiunque voglia realizzare il proprio sogno americano. Durante la nostra gita in barca rimaniamo folgorati dallo skyline della Grande Mela; tornati sulla terraferma ci immergiamo così nella Midtwon, la zona dei grattacieli più famosi di NYC. Il Chrysler Building, il famoso palazzo di vetro delle Nazioni Unite, il Rockefeller Center e il Grand Central Terminal sono solo alcuni dei leggendari edifici in cui ci imbattiamo durante questa giornata passata interamente con lo sguardo rivolto verso il cielo e che chiudiamo con un tramonto mozzafiato che ammiriamo dall'Osservatorio dell'Empire State Building. New York ci ha già conquistato. Sulle tracce delle bellezze architettoniche della città ci imbattiamo anche in alcuni interessanti musei. Un viaggio a New York è infatti anche l'occasione giusta per visitare alcuni dei più importanti musei del mondo. Nel ricco ventaglio di proposte, scegliamo di visitare i due principali musei della città; così dopo un attento tour all'interno del Guggenheim Museum, fra dipinti di Picasso, Van Gogh, Cezanne, Degas e Kandinsky, siamo passati ai preziosi reperti egizi e romani, ai dipinti di Botticelli e Rembrandt e alle altre meraviglie custodite al Met. Il Metropolitan Museum of Art è una struttura molto vasta e ricca di capolavori provenienti dai quattro angoli del mondo a testimonianza delle principali culture e dei principali protagonisti dell'arte antica e moderna. Dopo aver dedicato una giornata allo shopping, decidiamo di uscire da Manhattan, per visitare alcuni quartieri dei 5 distretti che formano New York City. Con tanta emozione attraversiamo l'East River passando per il leggendario Brooklyn Bridge. Lungo quasi 2 chilometri, il ponte è stato per lungo tempo il più largo del mondo e il primo a essere costruito con l'ormai famoso sistema di tiranti d'acciaio. La zona di Brooklyn Heights è dominata da grandi palazzi che si innalzano fino al cielo e che rispondono senza troppo timore reverenziale agli storici grattacieli di Manhattan che fanno bella mostra di sé dall'altra parte del fiume. Arte, cultura e storia del distretto ci sorprendono incredibilmente, mentre passeggiando fra la gente avvertiamo un'autenticità che a volte un po' manca nella più frenetica e modaiola Manhattan. La stessa sensazione la avvertiamo al Queens, un distretto in cui vivono più di 2 milioni di persone. Qui il mix di etnie e culture raggiunge livelli incredibili; per le strade del Queens si vedono visi e abiti di qualsiasi parte del mondo. Concludiamo il nostro tour per New York al Bronx, il distretto tristemente noto per i pericoli che nasconde ma che oggi inizia a offrire ai suoi abitanti una vita decisamente più tranquilla. Una rinascita quella del Bronx che parte dai famosissimi Botanical Gardens: nel bel mezzo della giungla d'asfalto la struttura ospita alcuni dei fiori più belli del mondo; colori e profumi esotici sono una bellissima carica di energia per questo distretto che racconta i pregi e i difetti degli States. Dopo aver camminato per chilometri, ci congediamo da New York partecipando a una funzione religiosa in una parrocchia del quartiere di Harlem. Un tempo simbolo del degrado di New York, oggi Harlem è un quartiere molto diverso da quello che per anni i film ci hanno mostrato. Grazioso e a tratti molto elegante, il quartiere è noto in tutto il mondo per il Gospel. Assistere a questi emozionanti momenti di estasi collettiva è qualcosa di incredibile. In una città dove tutto corre velocissimo, questi momenti di devozione ci lasciano ancora una volta senza parole.

ARUBA

"Bombini!": con il sorriso sulle labbra e questa simpatica espressione la popolazione locale ci ha dato un caloroso e cordiale benvenuto ad Aruba, un’isola dalle mille sfumature che ha saputo sorprenderci per un mare cristallino, per scorci di natura mozzafiato e per un repertorio di intrattenimenti tipici di una città europea.
Situata a 15 miglia dal litorale sudamericano, Aruba è caratterizzata da un clima e da una vegetazione inconsueti per un’isola caraibica.
Nel nostro viaggio ad Aruba la prima cosa che ci ha sorpreso è il clima. Nell’isola è estate tutto l’anno, con una temperatura diurna media di 27° ed un’escursione termica tra giorno e notte e tra estate e inverno quasi inesistente.Vista la sua ubicazione, l’isola non si trova nella rotta degli uragani e per questo è consigliata in qualunque periodo dell’anno.In un viaggio ad Aruba ci si rende subito conto della diversità morfologica dell’isola: la costa meridionale e occidentale è caratterizzata da infinite distese di spiaggia bianca, immacolata per decine di miglia, l’entroterra è prettamente desertico, mentre le costa nord orientale è brulla e selvatica. Il nostro viaggio ad Aruba inizia ad Oranjestad, la storica capitale olandese che con i suoi 22mila abitanti rappresenta la città più grande dell’isola.Qui lo stile locale ed europeo si fondono in una sapiente armonia architettonica che abbina a porte in legno intarsiate le tradizionali tegole olandesi, con gallerie a cielo aperto e tetti scoscesi in stile arubano.Mercatini, teatri, shopping center e casinò: la città è animata da tante forme di intrattenimento nelle quali turisti e residenti si incontrano, in un clima di amicizia e condivisione.
Dopo la capitale, il nostro viaggio ad Aruba ci porta verso la costa settentrionale alla scoperta di alcune delle spiagge più suggestive dell’isola.
A nord ovest di Oranjestad si trovano i due più grandi poli di attrazione turistica: Eagle Beach e Palm Beach. Qui ogni tipo di divertimento è a portata di mano. Ci cimentiamo nel parasailing e nel windsurf senza farci mancare una suggestiva gita in catamarano al tramonto.
Impossibile descrivere la magia che certi scenari sanno evocare, veri e propri angoli di paradiso dai quali lasciarsi completamente trasportare.
Ci siamo poi spostati più a nord incontrando Alisei, Malmok Beach e Arashi Beach, tre spiagge più piccole dalle acque poco profonde, ma animate costantemente da un forte vento che le rende meta privilegiata dai surfisti. Abbiamo fatto amicizia con un gruppo di surfisti che ci ha spiegato che in un viaggio ad Aruba, se vogliamo visitare la vera capitale del surf, dobbiamo raggiungere la spiaggia di Hadicuri o Fisherman's Huts, che ogni anno, a giugno, ospita "Hi- Winds", la più grande competizione amatoriale di windsurf dei Caraibi.Da Punto Brabo, passando per Rodgers Beach e Baby Beach ci accolgono vere e proprie piscine naturali da esplorare in tutto il loro splendore con snorkelling ed escursioni sottomarine, con gite in catamarano o acrobazie in "sella" a Wind e Kite Surf. Ospitalità, sicurezza, natura e divertimento: queste le quattro parole chiave di un viaggio ad Aruba, un paradiso nel cuore dei Caraibi, adatto per famiglie e bambini, ma anche per giovani in cerca divertimento nella "Happy Island".

DUBAI

Oggi vi porto a Dubai.
A circa 6 ore di volo dall'Italia si trova una moderna città che ha puntato tutto sul turismo: Dubai. La città è il capoluogo di uno dei 7 Emirati Arabi Uniti (Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja e Umm al-Qaywayn ) ed è la più famosa insieme ad Abu Dhabi.Quando visitarla? La quasi totale assenza di piogge durante tutto l'anno permette di essere tranquilli dal punto di vista meteorologico, ma i mesi che vanno da maggio a settembre sono i più caldi con temperature che in luglio ed in agosto possono arrivare a sfiorare i +50° C e con le minime che difficilmente scendono sotto i 30°. Ma il problema maggiore è dato dall'umidità che, visto la sua vicinanza al mare è molto elevata. Il Periodo migliore quindi per una visita è quello che va da ottobre a maggio, considerando che le temperature massime in pieno inverno difficilmente scenderanno al di sotto dei 22/25°C.
Perché visitarla? Architettura, deserto, mare, modernità, shopping, sport ecco in ordine alfabetico alcune delle eccellenze di questa località: Architettura: ovviamente parliamo di architettura moderna, grattacieli costruiti e in costruzione, progettati dai più importanti studi mondiali con soluzioni ardite e avveniristiche. Come non rimanere a bocca aperta ai piedi del Burji-Khalifa che con i suoi 828 mt. di altezza è il grattacielo più alto al mondo, oppure ammirare (anche solo dall'esterno) le 7 stelle del Burji- Al-Arab (meglio conosciuta come “La Vela”). Ma se questi sono i più famosi tante altre costruzioni vi faranno girare la testa, non ultime le case della Dubai vecchia ristrutturate per far vedere come riuscivano a onvogliare l'aria all'interno con delle torri aperte sui 4 lati per sopravvivere senza l'aria condizionata........ I centri commerciali poi sono spesso a tema e ricordano un po' le costruzioni di Las Vegas, sicuramente “kitsch” ma sempre meglio dei nostri anonimi capannoni!!!
Deserto: la città è circondata dalla sabbia, quindi facendo pochi chilometri si può soggiornare in splendidi resort o eco-resort nell'assoluto silenzio della notte del deserto arabico, facendo gite in 4x4 sulle piste, provando l'ebrezza di scivolare giù da una duna, scoprendo l'arte della falconeria, gustando una cena in una tenda beduina, passeggiando sul dorso di un dromedario o semplicemente ammirando tramonti infuocati e cieli stellati come si vedono solo in queste zone.
Mare: poco considerata per questo aspetto, Dubai ha invece un mare di tutto rispetto; sempre calmo perché al largo sono state installate delle barriere artificiali a protezione delle isole su cui sono costruiti i maggiori alberghi; la sabbia chiara offre colori e riflessi che vanno dal turchese all'azzurro intenso. L'acqua a settembre-ottobre raggiunge i 32-33° di temperatura, praticamente un brodo...... Ci sono le spiagge private degli hotel, ma ci sono anche le spiagge pubbliche attrezzate con spogliatoi, bagni e docce completamente gratuiti e la spiaggia pubblica che si trova a due passi dal centro città offre una pista ciclabile di circa 4 km ed una pista in tartan per fare jogging. Ovviamente bisogna stare attenti alle limitazioni previste per i comportamenti da tenere (niente topless, evitare di fotografare le persone....) nel rispetto della loro cultura. Una curiosità, il mercoledì una delle spiagge pubbliche è riservata solamente alle donne ed ai bambini......
Modernità: su questo aspetto non mi voglio soffermare molto; basta guardarsi intorno e scoprire l'aeroporto bellissimo, pulitissimo, con tutti i servizi che puoi immaginare; dall'hotel interno in cui puoi riposare e fare una doccia per aspettare una coincidenza, alle postazioni internet gratis, alle poltroneletto a disposizione. Arrivare poi in città e scoprire che le fermate dell'autobus hanno l'aria condizionata all'interno, che la metropolitana ipertecno non ha autista, è tutta automatica e che costa solo l'equivalente di circa 45 centesimi di euro a corsa (dato febbraio 2010), che le fontane fanno spettacoli a tempo di musica stile Las Vegas.... il resto scopritelo da soli!!
Shopping: dai Souk (tessuti, oro, e spezie) che si trovano nel centro della città vecchia e che hanno ancora il sapore della cultura medio-orientale, ai grandissimi centri commerciali che offrono di tutto di più, tutto qui è fatto in funzione dello shopping. I prezzi sono buoni in quanto a Dubai non esiste l'IVA, i cittadini non pagano tasse, e le aziende pagano solamente una percentuale proporzionale sul reddito, è lo stato che provvede alle proprie spese sociali con una parte dei proventi del petrolio.Il più grande centro commerciale “The Mall” ha circa 1000 negozi, dalle grandi firme alla bottega, un acquario come quello di Genova, con un tunnel che ti fa sentire un sub circondato da squali, razze e cernie (vi si possono anche fare immersioni con le bombole), un palazzetto del ghiaccio e decine di ristoranti. Al “Mall of Emirates” invece potrete noleggiare tuta, sci e scarponi e scendere per le tre piste perfettamente innevate che si trovano all'interno della costruzione e non aggiungo altro...... Fra fine gennaio e fine febbraio e fra luglio ed agosto ci sono i mesi dei saldi, definiti “festival dello shopping” e non poteva essere altrimenti: si fanno veramente buoni affari, ed ogni giorno si scoprono eventi organizzati dai centri commerciali creati appositamente per stupire.
Sport: da fare: si spazia dai migliori campi da golf, alle immersioni subacquee, al kite surf, alla vela, all'equitazione, al trekking nel deserto e come detto allo sci e al pattinaggio su ghiaccio. Da vedere: negli ultimi anni le maggiori attrazioni si sono spostate in quest'area, dalla F1 ad Abu Dhabi, alle più importanti corse di cavalli (di cui lo Sceicco è molto appassionato), le corse dei cammelli, alle partite di calcio con squadre internazionali (la recente Coppa del Mondo per Club vinta dall'Inter). E per finire come non menzionare “le palme” ed “ i mondi” (le isole artificiali) che sono in costruzione nell'acqua davanti alla costa, la vita notturna sul Creek (il fiume che divide in due la città) con le barchette che per pochi centesimi ti portano da una parte all'altra (per mantenere questa tradizione nella parte centrale della città non ci sono ponti che attraversano il fiume); le brevi crociere lungo il fiume e lungo la costa a bordo di imbarcazioni di legno che ti offrono un ottimo servizio di ristorante circondato dalle luci di questa sconvolgente città!! Le possibili escursioni nel vicino, affascinante e misterioso Oman che si possono anche organizzare tranquillamente con un'agenzia locale.... insomma pensate a qualcosa e molto probabilmente lo potrete realizzare a Dubai!!

Egitto......il Grande NIlo....le Oasi del Deserto Bianco...Mar Rosso...Marsa Matrouh

In pochi luoghi al mondo così come in Egitto, una caratteristica geografica ha determinato tanto lo sviluppo di un popolo quanto le basi perché fiorisse una grande civiltà. Il Nilo non solo ha rappresentato la via più rapida di comunicazione tra il mare e i territori dell'interno, ma è stato ed è tuttora fonte stessa di vita per gli abitanti della regione: Erodoto, il grande storico greco, non a caso chiamava l'Egitto "un dono del Nilo". Le crociere sul Nilo, il modo migliore e più rilassante per visitare il Paese, si svolgono per lo più nel tratto tra Luxor e Aswan. Qui il fiume è interrotto dalla grande diga che ha elevato il livello del fiume di circa 60 metri e ha dato origine ad un immenso bacino artificiale, il lago Nasser.
Sharm El Sheik si trova all'estremità meridionale della penisola del Sinai, in territorio egiziano.Circondata da un vasto ed arido deserto, si affaccia su uno dei mari tropicali più ricchi del mondo per varietà e concentrazione di vita marina:le molteplici specie dei coloratissimi abitanti del reef e la strabiliante ricchezza della barriera corallina non cessano mai di stupire ed affascinare.Mare unico, sport acquatici, attività, clima eccellente per tutto l'anno, divertimenti, possibilità di affascinanti escursioni, fanno di Sharm el Sheik una vacanza ideale per tutti,sia per gli amanti del relax e della tintarella, quanto per gli sportivi che non riescono a star fermi più di cinque minuti consecutivi!

Marsa Alam è un luogo senza tempo immerso in una quiete perenne. Le strutture alberghiere sono disseminate a chilometri di distanza fra loro e ognuna dispone di spiagge bellissime che splendono di giallo e tratti di barriera corallina indimenticabili. Molti dei punti di immersione a Marsa Alam sono ancora da scoprire; il reef corre infatti lungo tutta la costa ed emerge in più punti anche in mezzo alle acque del Mar Rosso. Proprio per la vastità degli spazi, a volte la distanza che ci separa dai più suggestivi e noti luoghi di immersione non è breve, ma il paesaggio in cui sono state tracciate le strade o i delfini che seguono i gommoni sui quali solchiamo il mare color cobalto, annullano il senso del tempo che scorre.

Scopriamo un altro Egitto. Quello del Deserto. I magici scenari del deserto bianco dove l’erosione del vento nel corso degli anni ha creato paesaggi di inaspettata e rara bellezza, monoliti, pinnacoli, forme animali… osservandolo da lontano, il calcare friabile eocenico è talmente bianco da sembrare neve. I profili di dune del Gilf Kebir, il grande mare di sabbia, l'angolo vuoto dell'Egitto in tutta la sua maestosità. Il deserto occidentale, orizzonti a perdita d'occhio. L'oasi di Siwa, famosa per l'oracolo di Ammone e l'epica città di Alessandria. Il fascino della storia della civiltà attraverso paesaggi unici.

Sull'incontaminata costa mediterranea tra spiagge incantevoli e baie da sogno al confine col deserto libicoIl paesaggio costiero di Marsa Matruh si diversifica tra bacini lagunari e tratti di costa rocciosa. Pur non essendo presente la barriera corallina, come nel Mar Rosso, ci sono spiagge mozzafiato e acque che non hanno nulla da invidiare ai Caraibi. Tra le numerose spiagge di un Mediterraneo fantastico, non è possibile non citare la selvaggia Ageeba Beach (splendida spiaggia) a una ventina di chilometri a ovest di Marsa Matruh.Al confine con il deserto c'è una baia chiamata i Bagni di Cleopatra e la leggenda dice che la mitica Regina si bagnò in queste acque.

CROCIERA FLUVIALE

Sono appena rientrata da una Crociera Fluviale sul Rodano! Ero abbastanza scettica invece....UNA MERAVIGLIOSA SCOPERTA!
Avignone, Lione...citta' bellissime e ricche di storia e di vita scoperte attraverso il grande fiume navigabile. Gli attracchi sono tutti in pieno centro citta' per cui a piedi si arriva ovunque.
Solo con una crociera fluviale le capitali europee sono a portata di mano! Arriverete sempre in centro città con i comfort di un viaggio piacevole e rilassante.Il vostro hotel galleggiante sarà la vostra nave: solo cabine esterne, servizi di alto livello, cucina curata. Un tour in Europa comodo e senza stress; nessuna coda in autostrada, un unico check in con il piacere della navigazione sui fiumi più famosi del Vecchio Continente.

CORSICA....MARE SOLE E...MONTAGNA...TUTTO SU UNA SOLA ISOLA.....

State pensando a un luogo di vacanza con spiagge incontaminate e acqua cristallina? Allora un viaggio in Corsica fa per voi. Ma se amate escursioni e trekking, allora avete scelto "la meta" per eccellenza.
Avevamo letto che un viaggio in Corsica puo' essere l'occasione giusta per passeggiate in mezzo alla natura incontaminata ed escursioni adatte a tutti i livelli di preparazione fisica, ma non ci immaginavamo un simile alternarsi di foreste boscose, strapiombi e montagne percorse da splendidi sentieri, tutti perfettamente segnati e che si spingono fino ad alta quota. Durante il nostro viaggio abbiamo esplorato la parte nord/nord ovest della Corsica disegnando una sorta di triangolo tra Belgodere, Corte e la foresta di Aitone, con una deviazione d'obbligo alla riserva di Scandola.
Le suggestioni cominciano da Belgodere, paesello appollaiato su un'altura dalla quale si gode una splendida vista della vallata sottostante. Da qui parte un sentiero escursionistico che conduce fino al gruppo di case di Olmi Capella, in un susseguirsi di paesaggi verticali e terreni scoscesi, laghi nascosti e praterie. Camminare sui sentieri della Corsica riserva continue sorprese: non e' raro imbattersi in abitazioni di granito fortificate o improvvise aperture nella roccia che svelano la presenza di cascate.
Se siete fortunati potreste anche incontrare qualche animale selvatico, come il muflone (uno dei simboli dell'isola) o vedere volteggiare grossi falchi e poiane. Proseguiamo in direzione Monte Cinto e il sentiero si spinge in mezzo ai larici, tra l'odore balsamico del sottobosco e il calore del sole che filtra tra i rami. Dopo un paio di chilometri decidiamo di tornare verso la strada e per raggiungere la cittadina di Corte. Con poco piu' di 6000 abitanti Corte si trova nel cuore dell'isola e si sviluppa dalle pendici all'apice di uno sperone roccioso. Tra il 1755 e il 1769 e' stata la capitale della Corsica autonoma e ancora oggi conserva un importante ruolo culturale essendo la sede dell'Universita' della Corsica. Percorrere le viuzze del centro storico ci ha dato la possibilita' di conoscere meglio le caratteristiche del Parco Naturale Regionale, che con i suoi 350.000 ettari ricopre quasi il 40% dell'intero territorio corso.
Geograficamente il Parco e' il trait d'union tra le regioni della Collettivita' Territoriale della Corsica, il Consiglio Generale della Corsica del Sud e l'Alta Corsica.
Al suo interno e' conservato un patrimonio naturale e culturale incredibile, con piu' di 2000 specie vegetali e ben cinque riserve naturali a protezione di fauna e flora. La rete di sentieri che lo percorrono e' lunga circa 1500 km e permette, a chi ama spostarsi a piedi o in mountain bike, di godere di panorami unici e scattare tante fotografie. Il piu' famoso, avvolto quasi da un'aura mitica e' il GR 20: un incredibile percorso, adatto solo a escursionisti esperti, che attraverso l'alta montagna, si snoda per 200 km da Calenzana (costa di nord ovest) fino a Conca (costa di sud est). Vale sicuramente la pena ritagliarsi una giornata e prendere la strada che da Corte porta verso la costa occidentale, in direzione Porto, e che attraversa la foresta dell'Aitone. Lungo la strada la prima cosa che ci colpisce e' la frequenza con cui si incontrano, sdraiati all'ombra degli alberi, dei pasciuti maiali selvatici, lasciati volutamente allo stato brado affinche' si nutrano in modo naturale delle ghiande e le castagne che qui abbondano.
La foresta copre un'area di 2400 ettari a un'altitudine che oscilla tra 800 e 2000 metri. I fitti abeti di tanto in tanto lasciano spazio a piccole cascate e piscine naturali in cui ci si puo' fermare a fare il bagno. Nei pressi di Col di Verghio abbiamo imboccato il sentiero che conduce alle piscine naturali del fiume Aitone, con grosse pietre su cui ci si puo' sdraiare a prendere il sole.L'ultima tappa del nostro viaggio nella Corsica dei sentieri e delle escursioni ci riporta sulla costa. Ci dirigiamo verso la Riserva naturale di Scandola, che dal 1975 protegge e mantiene intatta un'area di circa 20 chilometri quadrati. La sua particolarita' e' quella di essere stata la prima riserva naturale in Europa a comprendere sia una parte protetta sul mare che una sulla terraferma.Patrimonio dell'Unesco, la riserva comprende la piccola isola di Elpa Nera e la penisola di Scandola. La parte costiera, lunga circa 80 km, e' caratterizzata da strapiombi a picco sul mare alti fino a 800/900 metri, punteggiate di grotte, baie e insenature dove e' possibile arrivare solo in barca, anche se qui l'accesso marittimo e' regolamentato in modo molto severo. Tuttavia e' possibile fare delle escursioni in battello con partenza dalla cittadina di Porto e, a seconda dei periodi dell'anno, con un po' di fortuna si possono vedere alcune delle specie animali che popolano la riserva. Tra queste il rarissimo falco pescatore, il falco pellegrino, ma anche banchi di coralli e diverse specie di pesci. Qualcuno dice di aver avvistato anche degli esemplari di foca monaca, ufficialmente scomparsa dalle coste della Corsica dai primi anni '50. Ma forse sono solo storie, tipiche delle cittadine costiere affacciate sul blu profondo del mar Mediterraneo

giovedì 8 aprile 2010

STATI UNITI DELLE MERAVIGLIE

Stati Uniti...delle Meraviglie!Atterrare a Las Vegas di notte è un’emozione indescrivibile! Ed è proprio così che è cominciato il nostro viaggio negli Stati Uniti: sorvolando "the Strip", il viale illuminato più famoso del mondo, con la piramide dell’Hotel Luxor e le luci del Bellagio che sfavillano come gioielli. Il nostro itinerario prevede alcuni spostamenti all’interno degli stati confinanti di Arizona, Nevada e California, per visitare i grandi parchi naturali e i canyon presenti in quest’area, ma la nostra avventura non poteva cominciare che così: alla scoperta di Las Vegas. Bisogna aspettare la sera per visitare questa pazza metropoli, che di giorno è un deserto nel deserto (quello del Nevada) e al calar del sole si trasforma in un turbinio di luci, suoni, colori e persone che passano da un tavolo verde all’altro. Così, dopo qualche minuto passato a osservare il mondo dal ventesimo piano (perché un viaggio negli Stati Uniti è fatto anche di questo), siamo scesi su Las Vegas Boulevard, ovvero the Strip, per camminare tra gli alberghi visti tante volte nei film americani. Camminata baldanzosa, alla "Ocean’s Eleven", e macchina fotografica sempre a portata di mano, passo dopo passo ci siamo resi conto che a piedi avremmo potuto affrontare a malapena metà della strada: interminabile! Qui ci sono alcuni tra i più famosi e lussuosi alberghi del mondo: dal Caesars Palace al Paris, dal Bellagio all’MGM, passando per il New York New York e il Montecarlo. La Strip è davvero un fiume in piena, con gente che entra e esce in continuazione dai casino, dai locali e dai centri commerciali aperti fino a tarda notte. Si, perché a Las Vegas l’imperativo categorico sembra essere "entra dove vuoi e rimani a bocca aperta!". Le chilometriche hall degli alberghi contengono centinaia di sale da gioco, in uno scenario ai confini della realtà. Un immenso circo che offre spettacoli tutto l’anno, dove puoi fare acquisti di ogni tipo senza per forza dover spendere una fortuna.Quando la notte finisce, e le prime luci dell’alba illuminano la terra arida delle montagne che circondano la città, lo scenario cambia senza perdere in suggestione. Muniti di cappellino e bottiglietta d’acqua, per combattere il caldo torrido, siamo scesi di nuovo sulla boulevard diretti alla fermata del The Deuce, l’autobus che ogni giorno la percorre interamente avanti e indietro, sostando a ogni albergo. Si può richiedere un "one day-ticket" (biglietto giornaliero) e fare tappa in uno dei tanti luoghi di questo enorme parco di divertimenti. A partire dalla Stratosphere Tower, una torre di osservazione alta oltre 330 metri dalla quale il panorama è mozzafiato. In cima , se non fosse ancora abbastanza, ci hanno installato 2 giostre da brivido e una rotaia per le montagne russe che mette alla prova anche i più coraggiosi: provare per credere! Dall’alto della StratoTower si vede Las Vegas in tutta la sua spaventosa estensione, con decine di migliaia di case identiche fino alle pendici delle montagne all’orizzonte.Tornati "sulla terra", abbiamo ripreso il bus fino al Treasure Island Hotel&Casino, e da qui la tecnologica monorotaia che offre un ulteriore punto di vista sulla città, in un percorso sinuoso che si snoda tra i diversi super alberghi, uno di seguito all’altro.Fa un certo effetto vedere, attraverso il vetro di un piccolo treno, il ponte di Rialto e il campanile di San Marco, la piramide di Luxor, la torre Eiffel e la Statua della Libertà, tutte insieme. Del resto questa è la magia un po’ folle di Las Vegas. La chiamano la capitale del mondo, ma forse sarebbe più giusto definire New York il mondo in una capitale. Più che il suo potere economico infatti quello che colpisce durante un viaggio a New York è la varietà di culture che ci vivono, ognuna con i propri usi, costumi, abitudini e colori. New York raccoglie il meglio dell'arte, del design, dell'architettura e della musica di tutto il mondo, ed è per questo che durante un viaggio a New York ognuno può costruire una vacanza perfetta seguendo semplicemente le proprie passioni e i propri interessi.Rassegnatevi quindi da subito: se ancora non siete stati a New York, sappiate che ripartirete con una gran voglia di tornare, mentre se avete già affrontato un viaggio a New York anche questa volta la lascerete con qualche curiosità ancora da soddisfare. Nell'estrema varietà di cose da fare e da vedere, ci sono tuttavia alcune attrattive turistiche che non possono assolutamente essere trascurate, veri must di un viaggio a New York.Abbiamo iniziato il nostro viaggio alla scoperta di New York dall'Oceano, proprio come i milioni di migranti che approdavano su queste isole nei secoli passati. Certo vestiti, bagagli e sentimenti sono ben diversi da quelli dei nostri antenati, ma con alcune differenze, il profilo della città che si ammira dalla nostra imbarcazione è lo stesso. Non potevamo chiedere di più: intravediamo i mattoni rossi di Ellis Island prima di trovarci a poche miglia dal simbolo stesso di NYC e probabilmente degli interi Stati Uniti: la Statua della Libertà, che dal 1886 accoglie con i suoi 100 metri di altezza chiunque voglia realizzare il proprio sogno americano. Durante la nostra gita in barca rimaniamo folgorati dallo skyline della Grande Mela; tornati sulla terraferma ci immergiamo così nella Midtwon, la zona dei grattacieli più famosi di NYC. Il Chrysler Building, il famoso palazzo di vetro delle Nazioni Unite, il Rockefeller Center e il Grand Central Terminal sono solo alcuni dei leggendari edifici in cui ci imbattiamo durante questa giornata passata interamente con lo sguardo rivolto verso il cielo e che chiudiamo con un tramonto mozzafiato che ammiriamo dall'Osservatorio dell'Empire State Building. New York ci ha già conquistato. Sulle tracce delle bellezze architettoniche della città ci imbattiamo anche in alcuni interessanti musei. Un viaggio a New York è infatti anche l'occasione giusta per visitare alcuni dei più importanti musei del mondo. Nel ricco ventaglio di proposte, scegliamo di visitare i due principali musei della città; così dopo un attento tour all'interno del Guggenheim Museum, fra dipinti di Picasso, Van Gogh, Cezanne, Degas e Kandinsky, siamo passati ai preziosi reperti egizi e romani, ai dipinti di Botticelli e Rembrandt e alle altre meraviglie custodite al Met. Il Metropolitan Museum of Art è una struttura molto vasta e ricca di capolavori provenienti dai quattro angoli del mondo a testimonianza delle principali culture e dei principali protagonisti dell'arte antica e moderna. Dopo aver dedicato una giornata allo shopping, decidiamo di uscire da Manhattan, per visitare alcuni quartieri dei 5 distretti che formano New York City. Con tanta emozione attraversiamo l'East River passando per il leggendario Brooklyn Bridge. Lungo quasi 2 chilometri, il ponte è stato per lungo tempo il più largo del mondo e il primo a essere costruito con l'ormai famoso sistema di tiranti d'acciaio. La zona di Brooklyn Heights è dominata da grandi palazzi che si innalzano fino al cielo e che rispondono senza troppo timore reverenziale agli storici grattacieli di Manhattan che fanno bella mostra di sé dall'altra parte del fiume. Arte, cultura e storia del distretto ci sorprendono incredibilmente, mentre passeggiando fra la gente avvertiamo un'autenticità che a volte un po' manca nella più frenetica e modaiola Manhattan.