<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852</id><updated>2011-09-23T18:17:05.538+02:00</updated><title type='text'>I viaggi di Florence Journeys</title><subtitle type='html'>Qui troverai racconti di viaggio, emozioni, suggerimenti.....per viaggiare...per sognare....
Arricchiscilo anche tu con i tuoi racconti...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-3266980800575900768</id><published>2011-09-23T18:14:00.003+02:00</published><updated>2011-09-23T18:14:53.681+02:00</updated><title type='text'>AUTUMN IN NEW YORK</title><content type='html'>Quale destinazione piu' affascinante di New York in autunno? Tempo di Shopping, aria natalizia, Central Park nei colori dell'autunno....&lt;br /&gt;La chiamano la capitale del mondo, ma forse sarebbe più giusto definire New York il mondo in una capitale. Più che il suo potere economico infatti quello che colpisce durante un viaggio a New York è la varietà di culture che ci vivono, ognuna con i propri usi, costumi, abitudini e colori. New York raccoglie il meglio dell'arte, del design, dell'architettura e della musica di tutto il mondo, ed è per questo che durante un viaggio a New York ognuno può costruire una vacanza perfetta seguendo semplicemente le proprie passioni e i propri interessi. Rassegnatevi quindi da subito: se ancora non siete stati a New York, sappiate che ripartirete con una gran voglia di tornare, mentre se avete già affrontato un viaggio a New York anche questa volta la lascerete con qualche curiosità ancora da soddisfare. Nell'estrema varietà di cose da fare e da vedere, ci sono tuttavia alcune attrattive turistiche che non possono assolutamente essere trascurate, veri must di un viaggio a New York.&lt;br /&gt;Abbiamo iniziato il nostro viaggio alla scoperta di New York dall'Oceano, proprio come i milioni di migranti che approdavano su queste isole nei secoli passati. Certo vestiti, bagagli e sentimenti sono ben diversi da quelli dei nostri antenati, ma con alcune differenze, il profilo della città che si ammira dalla nostra imbarcazione è lo stesso. Non potevamo chiedere di più: intravediamo i mattoni rossi di Ellis Island prima di trovarci a poche miglia dal simbolo stesso di NYC e probabilmente degli interi Stati Uniti: la Statua della Libertà, che dal 1886 accoglie con i suoi 100 metri di altezza chiunque voglia realizzare il proprio sogno americano. Durante la nostra gita in barca rimaniamo folgorati dallo skyline della Grande Mela; tornati sulla terraferma ci immergiamo così nella Midtwon, la zona dei grattacieli più famosi di NYC. Il Chrysler Building, il famoso palazzo di vetro delle Nazioni Unite, il Rockefeller Center e il Grand Central Terminal sono solo alcuni dei leggendari edifici in cui ci imbattiamo durante questa giornata passata interamente con lo sguardo rivolto verso il cielo e che chiudiamo con un tramonto mozzafiato che ammiriamo dall'Osservatorio dell'Empire State Building. New York ci ha già conquistato. Sulle tracce delle bellezze architettoniche della città ci imbattiamo anche in alcuni interessanti musei. Un viaggio a New York è infatti anche l'occasione giusta per visitare alcuni dei più importanti musei del mondo. Nel ricco ventaglio di proposte, scegliamo di visitare i due principali musei della città; così dopo un attento tour all'interno del Guggenheim Museum, fra dipinti di Picasso, Van Gogh, Cezanne, Degas e Kandinsky, siamo passati ai preziosi reperti egizi e romani, ai dipinti di Botticelli e Rembrandt e alle altre meraviglie custodite al Met. Il Metropolitan Museum of Art è una struttura molto vasta e ricca di capolavori provenienti dai quattro angoli del mondo a testimonianza delle principali culture e dei principali protagonisti dell'arte antica e moderna. Dopo aver dedicato una giornata allo shopping, decidiamo di uscire da Manhattan, per visitare alcuni quartieri dei 5 distretti che formano New York City. Con tanta emozione attraversiamo l'East River passando per il leggendario Brooklyn Bridge. Lungo quasi 2 chilometri, il ponte è stato per lungo tempo il più largo del mondo e il primo a essere costruito con l'ormai famoso sistema di tiranti d'acciaio. La zona di Brooklyn Heights è dominata da grandi palazzi che si innalzano fino al cielo e che rispondono senza troppo timore reverenziale agli storici grattacieli di Manhattan che fanno bella mostra di sé dall'altra parte del fiume. Arte, cultura e storia del distretto ci sorprendono incredibilmente, mentre passeggiando fra la gente avvertiamo un'autenticità che a volte un po' manca nella più frenetica e modaiola Manhattan. La stessa sensazione la avvertiamo al Queens, un distretto in cui vivono più di 2 milioni di persone. Qui il mix di etnie e culture raggiunge livelli incredibili; per le strade del Queens si vedono visi e abiti di qualsiasi parte del mondo. Concludiamo il nostro tour per New York al Bronx, il distretto tristemente noto per i pericoli che nasconde ma che oggi inizia a offrire ai suoi abitanti una vita decisamente più tranquilla. Una rinascita quella del Bronx che parte dai famosissimi Botanical Gardens: nel bel mezzo della giungla d'asfalto la struttura ospita alcuni dei fiori più belli del mondo; colori e profumi esotici sono una bellissima carica di energia per questo distretto che racconta i pregi e i difetti degli States. Dopo aver camminato per chilometri, ci congediamo da New York partecipando a una funzione religiosa in una parrocchia del quartiere di Harlem. Un tempo simbolo del degrado di New York, oggi Harlem è un quartiere molto diverso da quello che per anni i film ci hanno mostrato. Grazioso e a tratti molto elegante, il quartiere è noto in tutto il mondo per il Gospel. Assistere a questi emozionanti momenti di estasi collettiva è qualcosa di incredibile. In una città dove tutto corre velocissimo, questi momenti di devozione ci lasciano ancora una volta senza parole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-3266980800575900768?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/3266980800575900768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/autumn-in-new-york.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/3266980800575900768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/3266980800575900768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/autumn-in-new-york.html' title='AUTUMN IN NEW YORK'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-6416323609569318069</id><published>2011-09-23T18:14:00.001+02:00</published><updated>2011-09-23T18:14:20.999+02:00</updated><title type='text'>ARUBA</title><content type='html'>"Bombini!": con il sorriso sulle labbra e questa simpatica espressione  la popolazione locale ci ha dato un caloroso e cordiale benvenuto ad Aruba, un’isola dalle mille sfumature che ha saputo sorprenderci per un mare cristallino, per scorci di natura mozzafiato e per un  repertorio di intrattenimenti tipici di una città europea.&lt;br /&gt;Situata a 15 miglia dal litorale sudamericano, Aruba è caratterizzata da un clima e da una vegetazione inconsueti per un’isola caraibica.&lt;br /&gt;Nel nostro viaggio ad Aruba la prima cosa che ci ha sorpreso è il clima. Nell’isola è estate tutto l’anno, con una temperatura diurna media di 27° ed un’escursione termica tra giorno e notte e tra estate e inverno quasi inesistente.Vista la sua ubicazione, l’isola non si trova nella rotta degli uragani e per questo è consigliata in qualunque periodo dell’anno.In un viaggio ad Aruba ci si rende subito conto della diversità morfologica dell’isola: la costa meridionale e occidentale è caratterizzata da infinite distese di spiaggia bianca, immacolata per decine di miglia, l’entroterra è prettamente desertico, mentre le costa nord orientale è brulla e selvatica. Il nostro viaggio ad Aruba inizia ad Oranjestad, la storica capitale olandese che con i suoi 22mila abitanti rappresenta la città più grande dell’isola.Qui lo stile locale ed europeo si fondono in una sapiente armonia architettonica che abbina a porte in legno intarsiate le tradizionali tegole olandesi, con gallerie a cielo aperto e tetti scoscesi in stile arubano.Mercatini, teatri, shopping center e casinò: la città è animata da tante forme di intrattenimento nelle quali turisti e residenti si incontrano, in un clima di amicizia e condivisione. &lt;br /&gt;Dopo la capitale, il nostro viaggio ad Aruba ci porta verso la costa settentrionale alla scoperta di alcune delle spiagge più suggestive dell’isola.&lt;br /&gt;A nord ovest di Oranjestad si trovano i due più grandi poli di attrazione turistica: Eagle Beach e Palm Beach. Qui ogni tipo di divertimento è a portata di mano. Ci cimentiamo nel parasailing e nel windsurf senza farci mancare una suggestiva gita in catamarano al tramonto.&lt;br /&gt;Impossibile descrivere la magia che certi scenari sanno evocare, veri e propri angoli di paradiso dai quali lasciarsi completamente trasportare.&lt;br /&gt;Ci siamo poi spostati più a nord incontrando Alisei, Malmok Beach e Arashi Beach, tre spiagge più piccole dalle acque poco profonde, ma animate costantemente da un forte vento che le rende meta privilegiata dai surfisti. Abbiamo fatto amicizia con un gruppo di surfisti che ci ha spiegato che in un viaggio ad Aruba, se vogliamo visitare la vera capitale del surf, dobbiamo raggiungere la spiaggia di Hadicuri o Fisherman's Huts, che ogni anno, a giugno, ospita "Hi- Winds", la più grande competizione amatoriale di windsurf dei Caraibi.Da Punto Brabo, passando per Rodgers Beach e Baby Beach ci accolgono vere e proprie piscine naturali da esplorare in tutto il loro splendore con snorkelling ed escursioni sottomarine, con gite in catamarano o acrobazie in "sella" a Wind e Kite Surf. Ospitalità, sicurezza, natura e divertimento: queste le quattro parole chiave di un viaggio ad Aruba, un paradiso nel cuore dei Caraibi, adatto per famiglie e bambini, ma anche per giovani in cerca divertimento nella "Happy Island".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-6416323609569318069?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/6416323609569318069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/aruba.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/6416323609569318069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/6416323609569318069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/aruba.html' title='ARUBA'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-6477641730105852257</id><published>2011-09-23T18:13:00.001+02:00</published><updated>2011-09-23T18:13:49.073+02:00</updated><title type='text'>DUBAI</title><content type='html'>Oggi vi porto a Dubai.&lt;br /&gt;A circa 6 ore di volo dall'Italia si trova una moderna città che ha puntato tutto sul turismo: Dubai. La città è il capoluogo di uno dei 7 Emirati Arabi Uniti (Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja e Umm al-Qaywayn ) ed è la più famosa insieme ad Abu Dhabi.Quando visitarla? La quasi totale assenza di piogge durante tutto l'anno permette di essere tranquilli dal punto di vista meteorologico, ma i mesi che vanno da maggio a settembre sono i più caldi con temperature che in luglio ed in agosto possono arrivare a sfiorare i +50° C e con le minime che difficilmente scendono sotto i 30°. Ma il problema maggiore è dato dall'umidità che, visto la sua vicinanza al mare è molto elevata. Il Periodo migliore quindi per una visita è quello che va da ottobre a maggio, considerando che le temperature massime in pieno inverno difficilmente scenderanno al di sotto dei 22/25°C. &lt;br /&gt;Perché visitarla? Architettura, deserto, mare, modernità, shopping, sport ecco in ordine alfabetico alcune delle eccellenze di questa località: Architettura: ovviamente parliamo di architettura moderna, grattacieli costruiti e in costruzione, progettati dai più importanti studi mondiali con soluzioni ardite e avveniristiche. Come non rimanere a bocca aperta ai piedi del Burji-Khalifa che con i suoi 828 mt. di altezza è il grattacielo più alto al mondo, oppure ammirare (anche solo dall'esterno) le 7 stelle del Burji- Al-Arab (meglio conosciuta come “La Vela”). Ma se questi sono i più famosi tante altre costruzioni vi faranno girare la testa, non ultime le case della Dubai vecchia ristrutturate per far vedere come riuscivano a  onvogliare l'aria all'interno con delle torri aperte sui 4 lati per sopravvivere senza l'aria condizionata........ I centri commerciali poi sono spesso a tema e ricordano un po' le costruzioni di Las Vegas, sicuramente “kitsch” ma sempre meglio dei nostri anonimi capannoni!!!&lt;br /&gt;Deserto: la città è circondata dalla sabbia, quindi facendo pochi chilometri si può soggiornare in splendidi resort o eco-resort nell'assoluto silenzio della notte del deserto arabico, facendo gite in 4x4 sulle piste, provando l'ebrezza di scivolare giù da una duna, scoprendo l'arte della falconeria, gustando una cena in una tenda beduina, passeggiando sul dorso di un dromedario o semplicemente ammirando tramonti infuocati e cieli stellati come si vedono solo in queste zone. &lt;br /&gt;Mare: poco considerata per questo aspetto, Dubai ha invece un mare di tutto rispetto; sempre calmo perché al largo sono state installate delle barriere artificiali a protezione delle isole su cui sono costruiti i maggiori alberghi; la sabbia chiara offre colori e riflessi che vanno dal turchese all'azzurro intenso. L'acqua a settembre-ottobre raggiunge i 32-33° di temperatura, praticamente un brodo...... Ci sono le spiagge private degli hotel, ma ci sono anche le spiagge pubbliche attrezzate con spogliatoi, bagni e docce completamente gratuiti e la spiaggia pubblica che si trova a due passi dal centro città offre una pista ciclabile di circa 4 km ed una pista in tartan per fare jogging. Ovviamente bisogna stare attenti alle limitazioni previste per i comportamenti da tenere (niente topless, evitare di fotografare le persone....) nel rispetto della loro cultura. Una curiosità, il mercoledì una delle spiagge pubbliche è riservata solamente alle donne ed ai bambini...... &lt;br /&gt;Modernità: su questo aspetto non mi voglio soffermare molto; basta guardarsi intorno e scoprire l'aeroporto bellissimo, pulitissimo, con tutti i servizi che puoi immaginare; dall'hotel interno in cui puoi riposare e fare una doccia per aspettare una coincidenza, alle postazioni internet gratis, alle poltroneletto a disposizione. Arrivare poi in città e scoprire che le fermate dell'autobus hanno l'aria condizionata all'interno, che la metropolitana ipertecno non ha autista, è tutta automatica e che costa solo l'equivalente di circa 45 centesimi di euro a corsa (dato febbraio 2010), che le fontane fanno spettacoli a tempo di musica stile Las Vegas.... il resto scopritelo da soli!!&lt;br /&gt;Shopping: dai Souk (tessuti, oro, e spezie) che si trovano nel centro della città vecchia e che hanno ancora il sapore della cultura medio-orientale, ai grandissimi centri commerciali che offrono di tutto di più, tutto qui è fatto in funzione dello shopping. I prezzi sono buoni in quanto a Dubai non esiste l'IVA, i cittadini non pagano tasse, e le aziende pagano solamente una percentuale proporzionale sul reddito, è lo stato che provvede alle proprie spese sociali con una parte dei proventi del petrolio.Il più grande centro commerciale “The Mall” ha circa 1000 negozi, dalle grandi firme alla bottega, un acquario come quello di Genova, con un tunnel che ti fa sentire un sub circondato da squali, razze e cernie (vi si possono anche fare immersioni con le bombole), un palazzetto del ghiaccio e decine di ristoranti. Al “Mall of Emirates” invece potrete noleggiare tuta, sci e scarponi e scendere per le tre piste perfettamente innevate che si trovano all'interno della costruzione e non aggiungo altro...... Fra fine gennaio e fine febbraio e fra luglio ed agosto ci sono i mesi dei saldi, definiti “festival dello shopping” e non poteva essere altrimenti: si fanno veramente buoni affari, ed ogni giorno si scoprono eventi organizzati dai centri commerciali creati appositamente per stupire. &lt;br /&gt;Sport: da fare: si spazia dai migliori campi da golf, alle immersioni subacquee, al kite surf, alla vela, all'equitazione, al trekking nel deserto e come detto allo sci e al pattinaggio su ghiaccio. Da vedere: negli ultimi anni le maggiori attrazioni si sono spostate in quest'area, dalla F1 ad Abu Dhabi, alle più importanti corse di cavalli (di cui lo Sceicco è molto appassionato), le corse dei cammelli, alle partite di calcio con squadre internazionali (la recente Coppa del Mondo per Club vinta dall'Inter). E per finire come non menzionare “le palme” ed “ i mondi” (le isole artificiali) che sono in costruzione nell'acqua davanti alla costa, la vita notturna sul Creek (il fiume che divide in due la città) con le barchette che per pochi centesimi ti portano da una parte all'altra (per mantenere questa tradizione nella parte centrale della città non ci sono ponti che attraversano il fiume); le brevi crociere lungo il fiume e lungo la costa a bordo di imbarcazioni di legno che ti offrono un  ottimo servizio di ristorante circondato dalle luci di questa sconvolgente città!! Le possibili escursioni nel vicino, affascinante e misterioso Oman che si possono anche organizzare  tranquillamente con un'agenzia locale.... insomma pensate a qualcosa e molto probabilmente lo potrete realizzare a Dubai!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-6477641730105852257?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/6477641730105852257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/dubai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/6477641730105852257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/6477641730105852257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/dubai.html' title='DUBAI'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-746621745503936102</id><published>2011-09-23T18:12:00.000+02:00</published><updated>2011-09-23T18:13:08.740+02:00</updated><title type='text'>Egitto......il Grande NIlo....le Oasi del Deserto Bianco...Mar Rosso...Marsa Matrouh</title><content type='html'>In pochi luoghi al mondo così come in Egitto, una caratteristica geografica ha determinato tanto lo sviluppo di un popolo quanto le basi perché fiorisse una grande civiltà. Il Nilo non solo ha rappresentato la via più  rapida di comunicazione tra il mare e i territori dell'interno, ma è stato ed è tuttora fonte stessa di vita per gli abitanti della regione: Erodoto, il grande storico greco, non a caso chiamava l'Egitto "un dono del Nilo". Le crociere sul Nilo, il modo migliore e più rilassante per visitare il Paese, si svolgono per lo più nel tratto tra Luxor e Aswan. Qui il fiume è interrotto dalla grande diga che ha elevato il livello del fiume di circa 60 metri e ha dato origine ad un immenso bacino artificiale, il lago Nasser.&lt;br /&gt;Sharm El Sheik si trova all'estremità meridionale della penisola del Sinai, in territorio egiziano.Circondata da un vasto ed arido deserto, si affaccia su uno dei mari tropicali più ricchi del mondo per varietà e concentrazione di vita marina:le molteplici specie dei coloratissimi abitanti del reef e la strabiliante ricchezza della barriera corallina non cessano mai di stupire ed affascinare.Mare unico, sport acquatici, attività, clima eccellente per tutto l'anno, divertimenti, possibilità di affascinanti escursioni, fanno di Sharm el Sheik una vacanza ideale per tutti,sia per gli amanti del relax e della tintarella, quanto per gli sportivi che non riescono a star fermi più di cinque minuti consecutivi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marsa Alam è un luogo senza tempo immerso in una quiete perenne. Le strutture alberghiere sono disseminate a chilometri di distanza fra loro e ognuna dispone di spiagge bellissime che splendono di giallo e tratti di barriera corallina indimenticabili. Molti dei punti di immersione a Marsa Alam sono ancora da scoprire; il reef corre infatti lungo tutta la costa ed emerge in più punti anche in mezzo alle acque del Mar Rosso. Proprio per la vastità degli spazi, a volte la distanza che ci separa dai più suggestivi e noti luoghi di immersione non è breve, ma il paesaggio in cui sono state tracciate le strade o i delfini che seguono i gommoni sui quali solchiamo il mare color cobalto, annullano il senso del tempo che scorre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scopriamo un altro Egitto. Quello del Deserto. I magici scenari del deserto bianco dove l’erosione del vento nel corso degli anni ha creato paesaggi di inaspettata e rara bellezza, monoliti, pinnacoli, forme animali… osservandolo da lontano, il calcare friabile eocenico è talmente bianco da sembrare neve. I profili di dune del Gilf Kebir, il grande mare di sabbia, l'angolo vuoto dell'Egitto in tutta la sua maestosità. Il deserto occidentale, orizzonti a perdita d'occhio. L'oasi di Siwa, famosa per l'oracolo di Ammone e l'epica città di Alessandria. Il fascino della storia della civiltà attraverso paesaggi unici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'incontaminata costa mediterranea tra spiagge incantevoli e baie da sogno al confine col deserto libicoIl paesaggio costiero di  Marsa Matruh si diversifica tra bacini lagunari e tratti di costa rocciosa. Pur non essendo presente la barriera corallina, come nel Mar Rosso, ci sono spiagge mozzafiato e acque che non hanno nulla da invidiare ai Caraibi. Tra le numerose spiagge di un Mediterraneo fantastico, non è possibile non citare la selvaggia Ageeba Beach (splendida spiaggia) a una ventina di chilometri a ovest di Marsa Matruh.Al confine con il deserto c'è una baia chiamata i Bagni di Cleopatra e la leggenda dice che la mitica Regina si bagnò in queste acque.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-746621745503936102?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/746621745503936102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/egittoil-grande-nilole-oasi-del-deserto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/746621745503936102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/746621745503936102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/egittoil-grande-nilole-oasi-del-deserto.html' title='Egitto......il Grande NIlo....le Oasi del Deserto Bianco...Mar Rosso...Marsa Matrouh'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-1469672384394696416</id><published>2011-09-23T18:11:00.000+02:00</published><updated>2011-09-23T18:12:31.249+02:00</updated><title type='text'>CROCIERA FLUVIALE</title><content type='html'>Sono appena rientrata da una Crociera Fluviale sul Rodano! Ero abbastanza scettica invece....UNA MERAVIGLIOSA SCOPERTA! &lt;br /&gt;Avignone, Lione...citta' bellissime e ricche di storia e di vita scoperte attraverso il grande fiume navigabile. Gli attracchi sono tutti in pieno centro citta' per cui a piedi si arriva ovunque. &lt;br /&gt;Solo con una crociera fluviale le capitali europee sono a portata di mano! Arriverete sempre in centro città con i comfort di un viaggio piacevole e rilassante.Il vostro hotel galleggiante sarà la vostra nave: solo cabine esterne, servizi di alto livello, cucina curata. Un tour in Europa comodo e senza stress; nessuna coda in autostrada, un unico check in con il piacere della navigazione sui fiumi più famosi del Vecchio Continente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-1469672384394696416?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/1469672384394696416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/crociera-fluviale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/1469672384394696416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/1469672384394696416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/crociera-fluviale.html' title='CROCIERA FLUVIALE'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-5051477397200809531</id><published>2011-09-23T18:07:00.001+02:00</published><updated>2011-09-23T18:11:50.579+02:00</updated><title type='text'>CORSICA....MARE SOLE E...MONTAGNA...TUTTO SU UNA SOLA ISOLA.....</title><content type='html'>State pensando a un luogo di vacanza con spiagge incontaminate e acqua cristallina? Allora un viaggio in Corsica fa per voi. Ma se amate escursioni e trekking, allora avete scelto "la meta" per eccellenza.&lt;br /&gt;Avevamo letto che un viaggio in Corsica puo' essere l'occasione giusta per passeggiate in mezzo alla natura incontaminata ed escursioni adatte a tutti i livelli di preparazione fisica, ma non ci immaginavamo un simile alternarsi di foreste boscose, strapiombi e montagne percorse da splendidi sentieri, tutti perfettamente segnati e che si spingono fino ad alta quota. Durante il nostro viaggio abbiamo esplorato la parte nord/nord ovest della Corsica disegnando una sorta di triangolo tra Belgodere, Corte e la foresta di Aitone, con una deviazione d'obbligo alla riserva di Scandola.&lt;br /&gt;Le suggestioni cominciano da Belgodere, paesello appollaiato su un'altura dalla quale si gode una splendida vista della vallata sottostante. Da qui parte un sentiero escursionistico che conduce fino al gruppo di case di Olmi Capella, in un susseguirsi di paesaggi verticali e terreni scoscesi, laghi nascosti e praterie. Camminare sui sentieri della Corsica riserva continue sorprese: non e' raro imbattersi in abitazioni di granito fortificate o improvvise aperture nella roccia che svelano la presenza di cascate.&lt;br /&gt;Se siete fortunati potreste anche incontrare qualche animale selvatico, come il muflone (uno dei simboli dell'isola) o vedere volteggiare grossi falchi e poiane. Proseguiamo in direzione Monte Cinto e il sentiero si spinge in mezzo ai larici, tra l'odore balsamico del sottobosco e il calore del sole che filtra tra i rami. Dopo un paio di chilometri decidiamo di tornare verso la strada e per raggiungere la cittadina di Corte. Con poco piu' di 6000 abitanti Corte si trova nel cuore dell'isola e si sviluppa dalle pendici all'apice di uno sperone roccioso. Tra il 1755 e il 1769 e' stata la capitale della Corsica autonoma e ancora oggi conserva un importante ruolo culturale essendo la sede dell'Universita' della Corsica. Percorrere le viuzze del centro storico ci ha dato la possibilita' di conoscere meglio le caratteristiche del Parco Naturale Regionale, che con i suoi 350.000 ettari ricopre quasi il 40% dell'intero territorio corso.&lt;br /&gt;Geograficamente il Parco e' il trait d'union tra le regioni della Collettivita' Territoriale della Corsica, il Consiglio Generale della Corsica del Sud e l'Alta Corsica.&lt;br /&gt;Al suo interno e' conservato un patrimonio naturale e culturale incredibile, con piu' di 2000 specie vegetali e ben cinque riserve naturali a protezione di fauna e flora. La rete di sentieri che lo percorrono e' lunga circa 1500 km e permette, a chi ama spostarsi a piedi o in mountain bike, di godere di panorami unici e scattare tante fotografie. Il piu' famoso, avvolto quasi da un'aura mitica e' il GR 20: un incredibile percorso, adatto solo a escursionisti esperti, che attraverso l'alta montagna, si snoda per 200 km da Calenzana (costa di nord ovest) fino a Conca (costa di sud est). Vale sicuramente la pena ritagliarsi una giornata e prendere la strada che da Corte porta verso la costa occidentale, in direzione Porto, e che attraversa la foresta dell'Aitone. Lungo la strada la prima cosa che ci colpisce e' la frequenza con cui si incontrano, sdraiati all'ombra degli alberi, dei pasciuti maiali selvatici, lasciati volutamente allo stato brado affinche' si nutrano in modo naturale delle ghiande e le castagne che qui abbondano. &lt;br /&gt;La foresta copre un'area di 2400 ettari a un'altitudine che oscilla tra 800 e 2000 metri. I fitti abeti di tanto in tanto lasciano spazio a piccole cascate e piscine naturali in cui ci si puo' fermare a fare il bagno. Nei pressi di Col di Verghio abbiamo imboccato il sentiero che conduce alle piscine naturali del fiume Aitone, con grosse pietre su cui ci si puo' sdraiare a prendere il sole.L'ultima tappa del nostro viaggio nella Corsica dei sentieri e delle escursioni ci riporta sulla costa. Ci dirigiamo verso la Riserva naturale di Scandola, che dal 1975 protegge e mantiene intatta un'area di circa 20 chilometri quadrati. La sua particolarita' e' quella di essere stata la prima riserva naturale in Europa a comprendere sia una parte protetta sul mare che una sulla terraferma.Patrimonio dell'Unesco, la riserva comprende la piccola isola di Elpa Nera e la penisola di Scandola. La parte costiera, lunga circa 80 km, e' caratterizzata da strapiombi a picco sul mare alti fino a 800/900 metri, punteggiate di grotte, baie e insenature dove e' possibile arrivare solo in barca, anche se qui l'accesso marittimo e' regolamentato in modo molto severo. Tuttavia e' possibile fare delle escursioni in battello con partenza dalla cittadina di Porto e, a seconda dei periodi dell'anno, con un po' di fortuna si possono vedere alcune delle specie animali che popolano la riserva. Tra queste il rarissimo falco pescatore, il falco pellegrino, ma anche banchi di coralli e diverse specie di pesci. Qualcuno dice di aver avvistato anche degli esemplari di foca monaca, ufficialmente scomparsa dalle coste della Corsica dai primi anni '50. Ma forse sono solo storie, tipiche delle cittadine costiere affacciate sul blu profondo del mar Mediterraneo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-5051477397200809531?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/5051477397200809531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/corsicamare-sole-emontagnatutto-su-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/5051477397200809531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/5051477397200809531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2011/09/corsicamare-sole-emontagnatutto-su-una.html' title='CORSICA....MARE SOLE E...MONTAGNA...TUTTO SU UNA SOLA ISOLA.....'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-4866107901991177006</id><published>2010-04-08T13:59:00.000+02:00</published><updated>2010-04-08T14:01:00.214+02:00</updated><title type='text'>STATI UNITI DELLE MERAVIGLIE</title><content type='html'>Stati Uniti...delle Meraviglie!Atterrare a Las Vegas di notte è un’emozione indescrivibile! Ed è proprio così che è cominciato il nostro viaggio negli Stati Uniti: sorvolando "the Strip", il viale illuminato più famoso del mondo, con la piramide dell’Hotel Luxor e le luci del Bellagio che sfavillano come gioielli. Il nostro itinerario prevede alcuni spostamenti all’interno degli stati confinanti di Arizona, Nevada e California, per visitare i grandi parchi naturali e i canyon presenti in quest’area, ma la nostra avventura non poteva cominciare che così: alla scoperta di Las Vegas. Bisogna aspettare la sera per visitare questa pazza metropoli, che di giorno è un deserto nel deserto (quello del Nevada) e al calar del sole si trasforma in un turbinio di luci, suoni, colori e persone che passano da un tavolo verde all’altro. Così, dopo qualche minuto passato a osservare il mondo dal ventesimo piano (perché un viaggio negli Stati Uniti è fatto anche di questo), siamo scesi su Las Vegas Boulevard, ovvero the Strip, per camminare tra gli alberghi visti tante volte nei film americani. Camminata baldanzosa, alla "Ocean’s Eleven", e macchina fotografica sempre a portata di mano, passo dopo passo ci siamo resi conto che a piedi avremmo potuto affrontare a malapena metà della strada: interminabile! Qui ci sono alcuni tra i più famosi e lussuosi alberghi del mondo: dal Caesars Palace al Paris, dal Bellagio all’MGM, passando per il New York New York e il Montecarlo. La Strip è davvero un fiume in piena, con gente che entra e esce in continuazione dai casino, dai locali e dai centri commerciali aperti fino a tarda notte. Si, perché a Las Vegas l’imperativo categorico sembra essere "entra dove vuoi e rimani a bocca aperta!". Le chilometriche hall degli alberghi contengono centinaia di sale da gioco, in uno scenario ai confini della realtà. Un immenso circo che offre spettacoli tutto l’anno, dove puoi fare acquisti di ogni tipo senza per forza dover spendere una fortuna.Quando la notte finisce, e le prime luci dell’alba illuminano la terra arida delle montagne che circondano la città, lo scenario cambia senza perdere in suggestione. Muniti di cappellino e bottiglietta d’acqua, per combattere il caldo torrido, siamo scesi di nuovo sulla boulevard diretti alla fermata del The Deuce, l’autobus che ogni giorno la percorre interamente avanti e indietro, sostando a ogni albergo. Si può richiedere un "one day-ticket" (biglietto giornaliero) e fare tappa in uno dei tanti luoghi di questo enorme parco di divertimenti. A partire dalla Stratosphere Tower, una torre di osservazione alta oltre 330 metri dalla quale il panorama è mozzafiato. In cima , se non fosse ancora abbastanza, ci hanno installato 2 giostre da brivido e una rotaia per le montagne russe che mette alla prova anche i più coraggiosi: provare per credere! Dall’alto della StratoTower si vede Las Vegas in tutta la sua spaventosa estensione, con decine di migliaia di case identiche fino alle pendici delle montagne all’orizzonte.Tornati "sulla terra", abbiamo ripreso il bus fino al Treasure Island Hotel&amp;amp;Casino, e da qui la tecnologica monorotaia che offre un ulteriore punto di vista sulla città, in un percorso sinuoso che si snoda tra i diversi super alberghi, uno di seguito all’altro.Fa un certo effetto vedere, attraverso il vetro di un piccolo treno, il ponte di Rialto e il campanile di San Marco, la piramide di Luxor, la torre Eiffel e la Statua della Libertà, tutte insieme. Del resto questa è la magia un po’ folle di Las Vegas. La chiamano la capitale del mondo, ma forse sarebbe più giusto definire New York il mondo in una capitale. Più che il suo potere economico infatti quello che colpisce durante un viaggio a New York è la varietà di culture che ci vivono, ognuna con i propri usi, costumi, abitudini e colori. New York raccoglie il meglio dell'arte, del design, dell'architettura e della &lt;a href="mhtml:%7BDB532F4F-F4B9-404E-A190-CD67DF6A8D8B%7Dmid://00000042/!x-usc:http://www.edenviaggi.it/viewdoc.asp?CO_ID=77604" target="_blank"&gt;musica&lt;/a&gt; di tutto il mondo, ed è per questo che durante un viaggio a New York ognuno può costruire una vacanza perfetta seguendo semplicemente le proprie passioni e i propri interessi.Rassegnatevi quindi da subito: se ancora non siete stati a New York, sappiate che ripartirete con una gran voglia di tornare, mentre se avete già affrontato un viaggio a New York anche questa volta la lascerete con qualche curiosità ancora da soddisfare. Nell'estrema varietà di cose da fare e da vedere, ci sono tuttavia alcune attrattive turistiche che non possono assolutamente essere trascurate, veri must di un viaggio a New York.Abbiamo iniziato il nostro viaggio alla scoperta di New York dall'Oceano, proprio come i milioni di migranti che approdavano su queste isole nei secoli passati. Certo vestiti, bagagli e sentimenti sono ben diversi da quelli dei nostri antenati, ma con alcune differenze, il profilo della città che si ammira dalla nostra imbarcazione è lo stesso. Non potevamo chiedere di più: intravediamo i mattoni rossi di &lt;a href="mhtml:%7BDB532F4F-F4B9-404E-A190-CD67DF6A8D8B%7Dmid://00000042/!x-usc:http://www.ellisisland.com/" target="_blank"&gt;Ellis Island&lt;/a&gt; prima di trovarci a poche miglia dal simbolo stesso di NYC e probabilmente degli interi Stati Uniti: la Statua della Libertà, che dal 1886 accoglie con i suoi 100 metri di altezza chiunque voglia realizzare il proprio sogno americano. Durante la nostra gita in barca rimaniamo folgorati dallo skyline della Grande Mela; tornati sulla terraferma ci immergiamo così nella Midtwon, la zona dei grattacieli più famosi di NYC. Il Chrysler Building, il famoso palazzo di vetro delle Nazioni Unite, il &lt;a href="mhtml:%7BDB532F4F-F4B9-404E-A190-CD67DF6A8D8B%7Dmid://00000042/!x-usc:http://www.rockefellercenter.com/home.html" target="_blank"&gt;Rockefeller Center&lt;/a&gt; e il Grand Central Terminal sono solo alcuni dei leggendari edifici in cui ci imbattiamo durante questa giornata passata interamente con lo sguardo rivolto verso il cielo e che chiudiamo con un tramonto mozzafiato che ammiriamo dall'Osservatorio dell'&lt;a href="mhtml:%7BDB532F4F-F4B9-404E-A190-CD67DF6A8D8B%7Dmid://00000042/!x-usc:http://www.esbnyc.com/index2.cfm?CFID=26518875&amp;amp;CFTOKEN=45049970" target="_blank"&gt;Empire State Building&lt;/a&gt;. New York ci ha già conquistato. Sulle tracce delle bellezze architettoniche della città ci imbattiamo anche in alcuni interessanti musei. Un viaggio a New York è infatti anche l'occasione giusta per visitare alcuni dei più importanti musei del mondo. Nel ricco ventaglio di proposte, scegliamo di visitare i due principali musei della città; così dopo un attento tour all'interno del &lt;a href="mhtml:%7BDB532F4F-F4B9-404E-A190-CD67DF6A8D8B%7Dmid://00000042/!x-usc:http://www.guggenheim.org/new_york_index.shtml" target="_blank"&gt;Guggenheim Museum&lt;/a&gt;, fra dipinti di Picasso, Van Gogh, Cezanne, Degas e Kandinsky, siamo passati ai preziosi reperti egizi e romani, ai dipinti di Botticelli e Rembrandt e alle altre meraviglie custodite al Met. Il &lt;a href="mhtml:%7BDB532F4F-F4B9-404E-A190-CD67DF6A8D8B%7Dmid://00000042/!x-usc:http://www.metmuseum.org/" target="_blank"&gt;Metropolitan Museum of Art&lt;/a&gt; è una struttura molto vasta e ricca di capolavori provenienti dai quattro angoli del mondo a testimonianza delle principali culture e dei principali protagonisti dell'arte antica e moderna. Dopo aver dedicato una giornata allo &lt;a href="mhtml:%7BDB532F4F-F4B9-404E-A190-CD67DF6A8D8B%7Dmid://00000042/!x-usc:http://www.edenviaggi.it/viewdoc.asp?CO_ID=77603" target="_blank"&gt;shopping&lt;/a&gt;, decidiamo di uscire da Manhattan, per visitare alcuni quartieri dei 5 distretti che formano New York City. Con tanta emozione attraversiamo l'East River passando per il leggendario Brooklyn Bridge. Lungo quasi 2 chilometri, il ponte è stato per lungo tempo il più largo del mondo e il primo a essere costruito con l'ormai famoso sistema di tiranti d'acciaio. La zona di Brooklyn Heights è dominata da grandi palazzi che si innalzano fino al cielo e che rispondono senza troppo timore reverenziale agli storici grattacieli di Manhattan che fanno bella mostra di sé dall'altra parte del fiume. Arte, cultura e storia del distretto ci sorprendono incredibilmente, mentre passeggiando fra la gente avvertiamo un'autenticità che a volte un po' manca nella più frenetica e modaiola Manhattan.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-4866107901991177006?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/4866107901991177006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2010/04/stati-uniti-delle-meraviglie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/4866107901991177006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/4866107901991177006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2010/04/stati-uniti-delle-meraviglie.html' title='STATI UNITI DELLE MERAVIGLIE'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-4785439263165055318</id><published>2009-11-30T11:05:00.002+01:00</published><updated>2009-11-30T11:06:38.834+01:00</updated><title type='text'>MAURITIUS</title><content type='html'>Stavolta voglio farvi rilassare parlandovi un po' di una meta lontana....ma dal fascino immenso e mari cristallini e ... raggiungibile senza passaporto!!!Grande quanto Londra, multietnica come Amsterdam, raffinata come Parigi; un viaggio a Mauritius è anche questo, ma è soprattutto un'isola meravigliosa in mezzo all'Oceano Indiano. Meno di duemila chilometri quadrati, 330 chilometri di costa, 11 lingue, 40 differenti culti religiosi, il piccolo Stato di Mauritius, meta di numerosi viaggi, è un paradiso tropicale capace di rimettere in moto l'anima dell'uomo: le sfumature d'azzurro delle lagune racchiuse dalla barriera corallina, il rosso del tramonto, il verde della fitta vegetazione e il bianco delle spiagge donano nuova luce ai nostri occhi. In prossimità dell'aeroporto internazionale di Plaisance, a sud dell'isola e a 45 km dalla capitale Port Louis, guardando fuori del finestrino dell'aereo il primo pensiero che ci assale è quello di gettarci immediatamente nelle acque limpide che accarezzano le coste dell'isola; ma quando i profumi dei fiori e delle spezie, il calore della gente e il clima piacevole ci danno il benvenuto, capiamo che i viaggi a Mauritius non sono soltanto sole e mare ma un'isola tutta da scoprire. Certamente le spiagge sono tra le attrattive più incredibili: la lunghissima e bianchissima spiaggia di Flic en Flac, così chiamata per il rumore che i passi producono sul bagnasciuga e definita una delle più belle spiagge dell'Oceano Indiano; l'acqua cristallina di Pereybere, nei pressi della Grand Baie, la Saint Tropez dei Tropici; l'Isola dei cervi, sulla costa orientale, dove pesci coloratissimi vivono tranquillamente coccolati dalle acque color smeraldo; le spiagge popolate di storia e di leggende di Baie de Trombeau e di Balie de l'Arsenal, i gioielli di Belle Mare, Roches Noires e Blue Bay: nomi evocativi di una bellezza incontaminata; Tamarin, paradiso dei surfisti, e La Morne, per gli amanti della pesca d'altura. Potremmo proseguire così per pagine e pagine, ma toglieremmo al viaggio a  Mauritius quello che lo rende così speciale: cercare, perdersi, scoprire. Incontaminata, pura e selvaggia, quest'isola, sulla quale Mark Twain aveva scritto 'Bisogna desumere che Mauritius è stata creata prima del paradiso e che il paradiso sia stato copiato da Mauritius', ci regala emozioni uniche. Dirigiamoci nel nostro viaggio verso il centro dell'isola, seguendo il verde della vegetetazioni e i colori accesi dei fiori che ci segnano cammino. Passando per Moka Town non si può che rimanere ammaliati dai ruscelli, dalle cascate, dalle montagne verdi, che incorniciano questa cittadina in cui è possibile assaporare la vera vita dei mauriziani immersi nella loro quotidianità. Proseguendo il viaggio a Mauritius attraversiamo Curepipe, accompagnati dalle piantagioni di canne da zucchero, giungiamo al villaggio di Suillac e da qui al cimitero di Riamabel, perché anche un posto come questo a Maurituius ha il suo fascino. Attirati dal profumo della vaniglia, chiudiamo questa nostra esplorazione al &lt;a href="http://www.lavanille-reserve.com/" target="_blank"&gt;Vanille Crocodile Park&lt;/a&gt;. Prima di visitarla è difficile immaginare la capitale di questa meravigliosa isola. Leggiamo che a breve l'isola sarà interamente coperta da una rete Wi-Fi e salendo su Le Signal, un promontorio piuttosto arido che domina la città, la cosa che maggiormente colpisce sono gli alti palazzi, come l'avvenieristico Cyber City, che spuntano in ogni direzione; non sono grattacieli ma sono quella chiara traccia di modernità che non ti aspetteresti mai di trovare qui, nel mezzo dell'Oceano Indiano. Ma da quassù scorgiamo anche i tetti delle pagode e dei templi che popolano Port Louis e ci rendiamo immediatamente conto che seppure la modernità stia facendo il suo ingresso in questo Paese, nulla le toglierà il fascino che la contraddistingue. Il variopinto mercato centrale, la piazza delle Armi, i segni del passato coloniale evidenti nell'architettura così come nei visi della gente, i numerosi centri commerciali, possono regalarci ore davvero indimenticabili. Viaggio attraverso i capolavori della natura Lasciamo la capitale di Mauritius e dirigiamoci verso nord: la nostra meta è la cittadina di Pamplemousses (pompelmo, in italiano). Sono stati creati qui, nel 1735, i giardini botanici Sir Seewoosagur Rangoolam. Al loro interno cresce rigogliosa la Tochetia, simbolo nazionale, la rarissima Talipot Palm, una palma che inizia a fiorire soltanto dopo i cinquant'anni d'età, l'enorme ninfea Victoria Regia, gli agrumi, gli alberi della gomma, il bambù dorato, il tutto condito dagli odori sprigionati dallo zenzero, dalla cannella, dalla noce moscata e dal sandalo. Per gli amanti della natura, e non solo, da non perdere anche i panorami incantati del &lt;a href="http://pages.intnet.mu/servas/park.htm" target="_blank"&gt;Black River Gorges National Park&lt;/a&gt;, le terre colorate di Charamel, una serie di collinette rocciose e ondulate che il tempo e gli agenti atmosferici hanno colorato di rosso, giallo, verde e azzurro e infine le Tamarind Falls, sette cascate che scendono per quasi trecento metri. Con l'arrivo su queste spiagge dei primi europei il Dodo, uno dei più antichi abitanti delle Mauritius, si estinse. Da quel momento su quest'isola sono cambiate molte cose e probabilmente insieme al Dodo una piccola parte della purezza e della naturalità di questo luogo sono sparite per sempre. Quello che però ancora oggi rimane per tutti i viaggiatori che approdano da queste parti è un mare da sogno, una natura paradisiaca e un popolo pacifico e socievole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-4785439263165055318?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/4785439263165055318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/11/mauritius.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/4785439263165055318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/4785439263165055318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/11/mauritius.html' title='MAURITIUS'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-7920944793740717857</id><published>2009-11-30T11:05:00.001+01:00</published><updated>2009-11-30T11:05:55.626+01:00</updated><title type='text'>VIAGGI DI NOZZE</title><content type='html'>Tempo di pensare al Viaggio di Nozze....Il Viaggio di Nozze deve essere considerato come il più dolce e romantico epilogo del meraviglioso romanzo d’amore che starete vivendo, da grandi protagonisti, con il/la compagno/a che avrete scelto per la vita e con il/la quale Vi appresterete a vivere, con il cuore colmo di speranza, la splendida avventura attesa da anni, assaporando ogni istante, quello che per Voi innamorati e felici, sarà il viaggio più bello e più entusiasmante di una vita intera……..La luna di Miele…… il sole nome, è innegabile, fa venire in mente qualcosa di dolce, dolcissimo, addirittura stucchevole; e tutto ciò, non solo perché starete sicuramente sempre lì vicinissimi a scambiarVi effusioni e bacini “allo zucchero”, ma anche perché l’origine stessa della parola, riecheggia il suo vero significato etimologico: si definisce “di miele” infatti, appunto perché questo è il periodo più romantico e più bello che una coppia di sposini vive, per la prima volta insieme, dopo i vari sacrifici e le (ormai rarissime) privazioni che caratterizzano il periodo del fidanzamento; senza contare poi che spesso, in questa fase, accecati dall’amore e dalla passione, si è più propensi a sorvolare su tutti gli eventuali “difettucci” del proprio partner con buona pace della serenità della neo coppietta e delle orecchie dei Vostri vicini di stanza che non saranno costrette a sentire i Vostri primi e più “irruenti” battibecchi da innamorati! La luna di miele, quindi è forse anche per questo una delle fasi più attese e desiderate da tutte le coppie; è una fase di sogni, di grandi aspettative, ricca passione, di incanto e di magia. Certo molto dipende dalla destinazione che si sceglie e anche dalle disponibilità economiche che si è disposti ad investire. Ma in fondo, se si è veramente innamorati, qualunque posto va bene e diventa unico. Molte coppie, oggi, scelgono per la propria luna di miele isole tropicali, dal mare incantato e dallo scenario paradisiaco; altri, invece, preferiscono cogliere l’occasione per realizzare il viaggio che hanno sempre desiderato, condito, magari da un pizzico di avventura; in ogni caso, è opportuno affidarsi ad esperti professionisti del settore che sapranno organizzarVi una vacanza dal sapore indimenticabile.Il Viaggio di Nozze, oltre a costituire un periodo di meritata e rilassante vacanza in seguito a giornate pregne di impegni e di intensi preparativi pre-matrimoniali, rappresenta ancora oggi qualcosa di veramente unico ed indimenticabile, proprio in virtù del romanticismo e delle diverse occasioni di dolce intimità che vi si offrono, in favore dei giovani sposi.La scelta del viaggio di nozze dunque, è una scelta di fondamentale importanza; trattandosi per l’appunto di un viaggio fortemente simbolico, certamente carico di valenze e di notevoli aspettative (più o meno realizzabili!), è necessario che, la relativa scelta, custodisca in sé soluzioni tali da poter soddisfare ambo le parti anche perché, è bene che lo teniate a mente sin dal principio, non si tratta affatto di una vacanza qualunque bensì, di un momento irripetibile, un’esperienza che per il sentimento che promana e per la magia che trasmette, sarà per sempre custodita, nel vostro personale bagaglio dei ricordi, come una fase assolutamente irripetibile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da anni siamo specializzati in Viaggi di Nozze nelle piu' belle destinazioni del mondo! La magia dei Mari della Polinesia e dei Caraibi, la Natura e le citta' degli Stati Uniti, la cara vecchia affascinante Europa, le Crociere da sogno, l'Australia e i suoi spazi immensi, l'Africa degli animali e delle etnie....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-7920944793740717857?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/7920944793740717857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/11/viaggi-di-nozze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/7920944793740717857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/7920944793740717857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/11/viaggi-di-nozze.html' title='VIAGGI DI NOZZE'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-5736312589028058471</id><published>2009-01-23T10:17:00.000+01:00</published><updated>2009-01-23T10:18:13.555+01:00</updated><title type='text'>Australia Down Under</title><content type='html'>Anno nuovo, viaggi nuovi....a Gennaio di solito si pensa alla neve e alle bellissime citta' europee io invece ho deciso di portarvi in uno Stato meraviglioso, l'Australia, che adesso e' nel pieno dell'estate! Non saro' breve ..anche perche' le emozioni sono tante e non e' facile raccoglierle in una paginetta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melbourne, Australia. Difficile per noi europei abituarsi a pensare al contrario; il sole sorge e tramonta al contrario, le maree si alzano e si abbassano al contrario e anche l'acqua nello scarico del lavandino, gira al contrario. Insomma, stare rovesciati a testa in giù ('downunder') è il meno.In più, ogni giorno capita di imbattersi in qualche animale mai visto prima: uccelli e insetti dalle forme stranissime, fiori enormi e colorati, alberi dai tronchi immensi dove trovare un po' di riparo dal sole che qui, letteralmente 'incenerisce'!In ogni parco della città ci sono 'punti barbecuè pubblici, con griglie lunghe un paio di metri; i Melbournesi non perdono occasione per scambiare due parole col vicino di arrosto, giocare a football e bere birra sdraiati sull'erba. L'importante è sempre 'take it easy', stare rilassati, meglio se in compagnia e con un abbondante scorta di 'Carlton Draught', la birra simbolo della città!&lt;br /&gt;Ad un'ora di macchina da Melbourne, il paesaggio comincia a cambiare. I grattaceli della città lasciano il posto ai piccoli paesi in stile inglese, alle colline verdi coperte di boschi fitti e ai vigneti a perdita d'occhio. Siamo nella Yarra Valley, la zona vinicola per eccellenza di questa parte d'Australia e centro dell'attenzione degli 'enonauti' che non si lasciano scappare un breve tour nelle cantine della zona. Le città principali dove fare tappa sono Healesville e Warburton: distano una mezz'ora l'una dall'altra e sono letteralmente costellate di aziende ('estates') e farms che organizzano degustazioni dei propri prodotti. Marzo è il mese ideale per organizzare una gita; la vendemmia è quasi alla fine, la temperatura è molto piacevole e non ci sono le folle degli avventori estivi. Per godersi appieno il paesaggio si possono noleggiare delle bici e pedalare lungo i 'wine trails', le piste ciclabili che passano tra un'azienda e l'altra. Tra bianchi, rossi e spumanti, non c'è che l'imbarazzo della scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sydney......non può certo offrire la cultura di Roma o Parigi.....può competere tranquillamente con il fascino di Hong Kong ma, la qualità della vita, l'organizzazione, la baia con le barche a vela, le spiagge e gli impiegati in bicicletta......Sydney è unica. Le spiagge di Bondy e Manly ospitano centinaia di surfisti e meritano una visita! Passate in kayak sotto il ponte di Sydney (Harbour Bridge) o ammirate l’Opera House da un battello che vi porterà a Manly attraversando la baia. Imparate a fare surf a Bondi Beach o nuotate nelle placide acque di Coogee. Perdetevi nei vicoli ciechi acciottolati di The Rocks o nei mercati, nelle boutique, nei caffè e nei pub di Paddington. Oltre alla famosa baia e a oltre 70 scintillanti spiagge, Sydney offre ottima cucina, festival e divertimenti a tutte le ore.&lt;br /&gt;Da Sydney al Red Center; atterrati ad Alice spring e preso possesso dell'auto, abbiamo percorso circa 2000 km in 4 giorni per visitare Ayers Rock, Monti Olgas e Kings Canyon. Già il fatto di guidare nel deserto, in mezzo a quella terra rossa e nella totale solitudine è stata per mè un'esperienza impagabile; e poi arrivare al tramonto nelle roadhouse per trascorrere la notte.&lt;br /&gt;Scoprite l’Outback australiano, una terra di infinite pianure e infiniti racconti.  Questa è una terra bruciata dal sole, ma anche nell’aridità del deserto troverete piante dalle tinte violacee e verdeggianti pozze d’acqua. Vi imbatterete inoltre in colline color ruggine e tramonti infuocati, orme di dinosauro e incisioni aborigene, personaggi folcloristici e rustici pub. Qui in questa vasta distesa di spazi aperti, dietro ogni curva si cela un’avventura. Chi non è stato a vedere Ayers Rock...e tanti ne hoi incontrati girando per l'Australia, si giustifica dicendo che... "è solo un grande sasso, non ne vale la pena".....ma non scherziamo, è o non è il simbolo dell'Australia, ci sarà un motivo no? Ma sapete cosa vuol dire trovarselo davanti dopo 1000 Km di strada e deserto piatto?? Ma sapete che girando attorno alla sua base, 9 Km di cammino in circa 2 ore...., si ha modo di vederlo in ogni sua sfaccettatura ed al calar del sole questo rosso opaco diventa di un acceso da fare impressione!! E poi il parco del Kata Tjuta comprende anche i Monti Olgas.....dove, nella famosa Valley of Wind mi sono sentita trasportato nel paradiso terrestre....nell'eden; anche qui 7/8 km di sentieri mi hanno fatto pensare più di una volta....."ma ho mai visto un luogo più bello di questo.....???"; ancora oggi sono qui che ci penso e non mi sembra vero di aver visto quello che ho visto.Poi Kings Canyon.....una bella scarpinata iniziale per rompere il fiato e per trovarsi di fronte a questa grande spaccatura nel terreno.....tutto qua?....certo che no; il sentiero che aggirando il canyon ti riporta al punto di partenza, ti permette di vedere come il tempo, l'erosione, l'acqua abbia modificato e modellato le rocce; fiumi sotterranei e alberi che crescono sulla pietra arricchiscono un paesaggio che per l'ennesima volta lascia senza fiato.&lt;br /&gt;Di nuovo Alice Springs e poi via, si vola verso Darwin.....da qui 3 giorni dedicati all’esplorazione del Kakadu National Park; si inizia con l’avvistamento degli alligatori nelle paludi prosciugate dal periodo secco….coccodrilli sulle rive dei fiumi si riscaldano alla luce del sole, uccelli di ogni tipo sorvolano le distese circostanti. Era solo l’assaggio di quello che avremmo visto nei giorni a venire.Distese verdeggianti a perdita d’occhio, i dipinti aborigeni nelle rocce e nelle grotte nascoste dalla vegetazione, le cascate….Twin Falls e Jim Jim Falls, raggiunte solo grazie all’utilizzo di un fuoristrada e a svariati Km di cammino nella foresta.&lt;br /&gt;Di ritorno a Cairns, macchina noleggio e poi via, verso il nord e verso Cape Tribulation.&lt;br /&gt;Qui la foresta pluviale raggiunge la costa e si tuffa in mare….già, il mare…..purtroppo ad un paesaggio costiero idilliaco, al verde lussureggiante della foresta, alle spiagge immense, isolate, solitarie, non si aggiungeva un mare tropicale all’altezza del suo nome; sarà stata la stagione ed il clima….è piovuto spesso ed il cielo per lunghi tratti era grigio….ma il mare rispecchiava perfettamente i colori di questo cielo; rimangono però le lunghe passeggiate, il silenzio e la sensazione di totale isolamento. Poi queste montagne alle mie spalle e quelle palme che si facevano largo tra la fitta vegetazione….mancavano solo quei colori che il mare a volte ti sa regalare….sarebbe stato perfetto, ma forse sarebbe stato troppo bello.Di ritorno a Cairns tante spiagge costeggiano la costa e qualche cittadina è molto interessante, Port Douglas su tutte.Era ora di trascorrere qualche giorno di relax…..e poi con tutta questa barriera corallina bisognerà pure trovare un po’ di isolamento su qualche isola deserta!!!&lt;br /&gt;Nella Grande Barriera Corallina, Patrimonio dell’Umanità, opera d’arte naturale di estensione tale da essere visibile dallo spazio, potrete nuotare, fare snorkeling, immersioni subacquee e andare in barca a vela. La barriera si estende per oltre 2.000 chilometri lungo la costa del Queensland, dalla città costiera di Port Douglas fino a Bundaberg. Navigate tra isole vergini bordate da palme e tuffatevi quindi sotto la superficie per esplorare isole di corallo e vita marina dai mille colori. La scelta davvero non manca; avevamo però un’idea fissa in testa, raggiungere WhiteHeaven Beach, considerata una delle più belle spiagge al mondo, sulle isole Whitesunday.La vista dall’alto di questa spiaggia idilliaca lascia davvero senza fiato; una moltitudine di sfumature azzurre, turchesi e bianche si mischiavano a formare un arcobaleno di colori…quasi non sembrava vero e, posso garantire, dopo aver visto tante e tante spiagge in giro per il mondo, che qui si raggiunge il top!! Tornati poi alla barca e sbarcati sulla spiaggia,Whiteheaven Beach, ci ha accolto una sabbia corallina fine come farina e un’acqua così turchese da non poter resistere…era ora del bagnetto…..&lt;br /&gt;Potete rivivere la loro storia allo stesso modo in cui è tramandata da almeno 50.000 anni, attraverso la danza, l’arte, le leggende, la musica e la terra stessa. Nelle città australiane è possibile vedere danze contemporanee e opere d’arte aborigena. In alternativa, l’Outback è il luogo ideale per ascoltare le leggende e i miti della creazione, il cosiddetto Dreamtime, attorno a un falò. Potrete fare escursioni nel bush, cimentarvi nello snorkeling, assaggiare in compagnia il bush tucker o imparare a fabbricare lance e a pescare con le tecniche tradizionali. Gli aborigeni australiani sono una fonte di informazioni essenziale per comprendere questa antica terra, ricca di meraviglie e spiritualità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-5736312589028058471?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/5736312589028058471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/01/australia-down-under_23.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/5736312589028058471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/5736312589028058471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/01/australia-down-under_23.html' title='Australia Down Under'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-1239834953904103880</id><published>2009-01-23T10:16:00.006+01:00</published><updated>2009-01-23T10:17:19.281+01:00</updated><title type='text'>Rodi e Kos</title><content type='html'>RODI E KOS&lt;br /&gt;Sono le isole greche più lontane dalla capitale Atene e quelle più vicine alle coste turche. Per raccontare il Dodecaneso questa è senza dubbio una premessa indispensabile; qui infatti l'atmosfera, le tracce del passato e i colori e il calore della gente risentono di questa unica e preziosa posizione geografica. RODIUn tempo le navi che entravano nel porto di Rodi venivano accolte da un'enorme statua che rappresentava il dio Helios. Gli abitanti dell'isola l'avevano costruita come tributo alla divinità per averli aiutati a resistere ai ripetuti attacchi della flotta del figlio del leggendario Alessandro Magno. La statua, che misurava ben 32 metri, fu ben presto annoverata fra le sette meraviglie del mondo e, seppure abbattuta da un terribile terremoto appena 50 anni dopo la sua costruzione, non ha mai smesso di affascinare chiunque approdi su quest'isola.Oggi al posto del Colosso di Rodi ci sono due statue raffiguranti due cervi, ma il mare in cui si riflettono ha la stessa limpidezza di quello in cui si specchiava la statua del dio Helios. La storia del Colosso è l'emblema stesso di quest'isola: contesa da tutti i popoli del Mediterraneo, difesa strenuamente dalla sua gente, a volte occupata militarmente. Oggi l'isola, seppure continui a mantenere un ruolo importante nel delicato rapporto fra Grecia e Turchia, è invasa unicamente dall'esercito di turisti che ogni anno vengono a godere delle sue spiagge, della sua lunga estate, della sua frizzante vita notturna e delle bellissime testimonianze del suo passato glorioso. Oltre ad un'accoglienza calorosissima, l'altra cosa che ci colpisce da subito qui a Rodi è il mare, quella stessa distesa azzurra che Gabriele Salvatores immortalò in Mediterraneo, il film premio Oscar girato su di un'isola distante poche miglia da Rodi. Partiamo da Kolimbia, a metà strada fra la città di Rodi e Lindos, la seconda città per grandezza, e per bellezza, dell'isola. Kolymbia è un tipico villaggio di pescatori che a seguito del crescente turismo ha saputo dotarsi di tutti i servizi per una vacanza ideale. Da qui, attraverso le gite proposte dal villaggio o semplicemente affittando un motorino o un'automobile, è possibile raggiungere facilmente qualsiasi angolo dell'isola in breve tempo (attenzione: sebbene i greci non vantino campioni di automobilismo, guidano in maniera piuttosto spericolata; se optate per le due ruote, anche se non è obbligatorio, vi consigliamo di indossare il casco). Scendiamo allora verso Lindos, ci facciamo inondare dal caldo sole della splendida baia di Tsampika e barattiamo un po' di fatica in cambio di uno spettacolo emozionante. Sopra la baia, difesa da quasi trecento gradini, si erge infatti il monastero omonimo da cui si può godere di una vista mozzafiato. Dopo un tuffo nelle acque di Stegnà e non prima di esserci fatti incantare dalla sabbia dorata di Agia Agathi, eccoci finalmente a Lindos. Un bagno nella placida e trasparente acqua della baia sottostante la città è d'obbligo; immersi in questa meraviglia ammiriamo la cittadina e l'acropoli che la sovrasta. Entrati nella vecchia città ci rendiamo subito conto che degli elementi che hanno fatto la storia dell'isola di Rodi non manca proprio nulla: l'agorà antica, l'acropoli con il tempio dedicato ad Atena, le residenze dei capitani, il castello dei cavalieri e i novecenteschi edifici risalenti all'occupazione italiana. Andando verso il nord di Kolymbia, in direzione di Rodi città, si incontrano numerosi siti di grande interesse. Fra questi la spiaggia, ben protetta dal promontorio Ladikò, intitolata ad Anthony Quinn, l'indimenticabile Zorba il Greco, che negli anni '60 fece ballare ad intere generazioni il Sirtaki. Ci concediamo una breve sosta in una taverna nel vecchio villaggio di pescatori di Faliraki per poi proseguire verso le Thermes Kalitheas. Passato il promontorio di Prassonissi, a sud dell'isola, le spiagge di sassi o di sabbia dorata della costa orientale lasciano il posto a lunghi tratti di roccia a strapiombo sul mare. Il versante occidentale è infatti spesso battuto da forti venti e proprio per questo le sue spiagge sono considerate un vero e proprio paradiso per i surfer di ogni specie. KOSSeconda isola per grandezza di tutto il Dodecaneso, Kos è un incredibile mix di zone quasi desertiche, campi verdissimi e paesaggi montani. Oltre che dei suoi colori, non si può iniziare a raccontare Kos senza ricordare che qui ebbe i suoi natali e visse per gran parte della sua vita, Ippocrate, colui che universalmente viene riconosciuto come il padre della medicina. Feste tradizionali e luoghi di interesse storico qui riportano spesso a lui, come vedremo durante la nostra esplorazione nell'entroterra dell'isola. Ma Kos è anche e, in vista delle vacanze, soprattutto spiagge lunghissime e acque calme e limpide, nelle quali è facile trovare relax e benessere. La festosa Kardamena è un piccolo villaggio di pescatori divenuto da poco tempo uno dei centri turistici più attrezzati ed efficienti dell'isola. Da qui esploriamo in tutta tranquillità la costa meridionale di Kos, un vero e proprio susseguirsi di spiagge meravigliose. Polemi, Psilos Gremos, Paradise beach, Kamila e la bellissima Agios Stefanos, ci costringono a dare fondo a buona parte della memoria della nostra macchina fotografica. Proseguendo da qui verso ovest si arriva nella cittadina di Kefalos e da qui alla splendida zona balneare di Kamari. Famosa per la possibilità di praticare numerosi sport acquatici, la zona occidentale offre anche qualche pregiato luogo d'interesse storico. Si passa dall'epoca neolitica rappresentata dalle grotte di Aspri Pétra all'epoca ellenistica, con il tempio di Astypalaia fino ad alcuni monasteri di epoca bizantina. Attirati da uno scorcio impresso in una fotografia appesa su un muro di una taverna, decidiamo di spostarci fino a Marmari e Tigikaki. Si tratta di due località balneari caratterizzate da una natura rigogliosa (se sarete fortunati incontrerete qualche tartaruga marina); la prima, Marmari, ci offre una lunga spiaggia molto estesa e disseminata qua e là da piccole dune; nella seconda, Tigikaki, affondiamo invece i nostri piedi in una sabbia bianchissima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-1239834953904103880?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/1239834953904103880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/01/rodi-e-kos.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/1239834953904103880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/1239834953904103880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/01/rodi-e-kos.html' title='Rodi e Kos'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-7550067843643502675</id><published>2009-01-23T10:16:00.001+01:00</published><updated>2009-01-23T10:16:20.575+01:00</updated><title type='text'>Sardegna...isola smeralda!</title><content type='html'>Oggi vi porto in Sardegna...&lt;br /&gt;Sia che ci si ritorni per l'ennesima vacanza sia che la si incontri per la prima volta, la Sardegna suscita sempre stupore e incredulità. Fiera e selvaggia, abituata da sempre a convivere con isolamento e invasioni, venti minacciosi e mari imprevedibili, questo gioiello della natura custodisce meraviglie inaspettate.&lt;br /&gt;Tutto ebbe origine qui, all'inizio degli anni Sessanta, quando il mare color smeraldo e le deliziose baie incantarono il giovanissimo principe Karim Aga Khan. Da allora la favolosa Costa Smeralda e la Gallura sono divenute il motore e l'emblema del turismo in Sardegna. Grazie anche ad un'attenta politica di tutela del paesaggio questo tratto di costa nord orientale, rimane ancora oggi uno degli angoli più suggestivi, e affollati, dell'isola. Le chiacchere in piazzetta, gli yacht ormeggiati nel grazioso porticciolo, i negozi alla moda, i locali notturni pieni di personaggi famosi e le discoteche che dettano le tendenze dell'estate italiana, fanno di Porto Rotondo e di Porto Cervo due intramontabili mete turistiche. Certo, in Costa Smeralda non si è mai soli, nel bene e nel male. In certe ore le strade possono essere trafficate come quelle di una grande città e le spiagge piene di bagnanti di ogni genere; ma lo splendore di Cala di Volpe, Cala Petra Ruja, Capriccioli, Liscia di Vacca, Cala Battistoni, nei pressi dell'esclusiva &lt;a href="http://www.edenviaggi.it/moduli.asp?modulo=struttura&amp;amp;co_id=1151" target="_blank"&gt;Baia Sardinia&lt;/a&gt;, vi faranno dimenticare la folla allegra e quasi sempre discreta che vi terrà compagnia. Dopo una breve incursione ad Arzachena per respirare l'atmosfera magica delle misteriose Tombe dei giganti di Coddu Ecchju e di Li Lolghi, e dopo aver ammirato il panorama dal ventoso monumento roccioso di Capo d'Orso, ci dirigiamo verso &lt;a href="http://www.edenviaggi.it/moduli.asp?modulo=struttura&amp;amp;co_id=1347" target="_blank"&gt;Santa Teresa di Gallura&lt;/a&gt;. Non ci facciamo mancare un tuffo nelle acque intorno a Porto Raphael e a Porto Pollo e notiamo che sulla linea dell'orizzonte al posto dell'imponente profilo degli yacht ora troviamo le vele dei windsurf e dei &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=jIptehYbFB4" target="_blank"&gt;kitesurfer&lt;/a&gt;. A Santa Teresa, una storica località turistica che ci colpisce per la sua tradizionale autenticità, ci facciamo travolgere da alcuni pensieri sul rapporto fra vecchio e nuovo in Sardegna mentre prendiamo un aperitivo al famoso Bar Conti, uno dei tanti locali della cittadina. Il paesaggio subito ci appare cambiato; alle calette di sabbia rosa si sono sostituite lunghe distese bianchissime su cui di tanto in tanto si infrangono rumorosamente le onde. La Marmorata, La Licciola, Rena Bianca, sono sicuramente fra le spiagge più famose di questo tratto di costa, ma armati di un pizzico di pazienza e pronti ad una fatica che verrà abbondantemente ricompensata, ci addentriamo nelle pinete, ci arrampichiamo sulla roccia, attraversiamo lingue di sabbia e piccole strade di paese, alla scoperta di spiagge meravigliose e quasi deserte sulle quali ci riposiamo dalle fatiche della nostra vita lontano da qui. Non possiamo andarcene senza prima aver goduto appieno dello splendore di Capo Testa, un promontorio di granito legato alla Sardegna da una striscia di sabbia, intorno al quale, come petali di un fiore, si aprono piccole calette dal mare strepitoso. Parola d'ordine: perdersi. La costa che da Santa Teresa scende fino a Stintino merita mille e ancora mille soste. Prima di partire però ci concediamo una gita ormai collaudata ma che non smette mai di affascinare. Tutti a bordo, si parte alla volta dell'Arcipelago della Maddalena. Parco Nazionale dal 1996, le sette isole principali che compongono l'arcipelago sono un paradiso nel paradiso. In poco meno di mezz'ora di traghetto da Palau raggiungiamo l'isola de La Maddalena e iniziamo a perderci fra spiagge selvagge con fondali ricchissimi; proseguiamo quindi verso Caprera e ci mettiamo sulle tracce Garibaldi. Scegliamo uno dei graziosissimi bar dell'antico borgo, alle spalle del porto, e ascoltiamo il racconto di altri viaggiatori che hanno navigato verso la spiaggia rosa dell'isola di Budelli e il silenzio dell'isola di Spargi; le loro emozioni ci riportano alla mente quei luoghi che difficilmente scorderemo. Ritorniamo a Palau e da qui ci dirigiamo verso ovest, oltre Santa Teresa. Scarpe comode e un pizzico di avventura ci accompagnano ancora una volta alla scoperta di calette e spiagge diverse per il paesaggio che le circonda ma identiche nella sostanza: sabbia bianca, mare cristallino e natura selvaggia. L'eleganza e l'ordine che regnano a Costa Paradiso e &lt;a href="http://www.edenviaggi.it/moduli.asp?modulo=struttura&amp;amp;co_id=1336" target="_blank"&gt;Isola Rossa&lt;/a&gt; concertano, senza mai stridere, con la costa frastagliata, il granito sempre più ingombrante, la vegetazione folta e l'immensità dello spazio che corre per chilometri dietro le nostre spalle. Continuiamo a raggiungere le spiagge che come lontani miraggi appaiono lungo i lati della strada e dove lo spettacolo è sempre eccezionale, e arriviamo a &lt;a href="http://www.edenviaggi.it/moduli.asp?modulo=struttura&amp;amp;co_id=1326" target="_blank"&gt;Castelsardo&lt;/a&gt;. Di origine medievale, arrampicato sulla roccia, illuminato dalle sue case colore pastello, il paese offre momenti di grande relax. La spensierata folla di turisti inizia però a mancarci; scendiamo così lungo tutta la costa e approdiamo a &lt;a href="http://www.edenviaggi.it/moduli.asp?modulo=struttura&amp;amp;co_id=1308" target="_blank"&gt;Stintino&lt;/a&gt;, una delle più belle zone della Sardegna. Fra le grandi attrazioni di questa piccola penisola da non perdere i pellicani dello stagno Casaraccio, la spiaggia delle Saline, il Museo della Tonnara, ma soprattutto la leggendaria spiaggia della Pelosa: nuotando nelle sue acque turchesi non potrete credere di trovarvi in Italia. Dopo un buon piatto di maloreddus, meglio noti come gnocchetti sardi, e un po' di porceddu, che in realtà da queste parti chiamano porcetto, salutiamo la costa settentrionale della Sardegna pronti a dirigerci verso est. Ancora una volta la Gallura e la Costa Smeralda ci hanno stregato e ancora una volta ci ripromettiamo di tornare qui al più presto. Ma ora via, il Golfo di Orosei ci attende.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-7550067843643502675?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/7550067843643502675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/01/sardegnaisola-smeralda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/7550067843643502675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/7550067843643502675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/01/sardegnaisola-smeralda.html' title='Sardegna...isola smeralda!'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-6216762748206963508</id><published>2009-01-23T10:11:00.002+01:00</published><updated>2009-01-23T10:14:41.652+01:00</updated><title type='text'>Kenya</title><content type='html'>Kenya... non è facile iniziare un racconto di un viaggio che descriva quello che i nostri occhi hanno visto. Gli odori della gente, i colori dei paesaggi, i contrasti dei villaggi e le emozioni del cuore.&lt;br /&gt;Se non fosse stato per le esplorazioni nell'Africa orientale, la parola swahili 'safari' (letteralmente, viaggio) non avrebbe avuto nessun significato per il resto del mondo. Considerato dagli antropologi come la "culla dell'umanità", il Kenya è anche il cuore dei safari africani, in cui vivono le più diverse specie di animali selvatici di tutto il continente. Per quanto possiate aver visto decine di film su Tarzan, nulla è in grado di prepararvi allo spettacolo dell'annuale migrazione in massa degli animali selvatici.&lt;br /&gt;Situato sulla costa orientale dell'Africa, il Kenya è attraversato dall'Equatore e confina con la Somalia, l'Etiopia, il Sudan, l'Uganda e la Tanzania. Le sue coste sono lambite dall'Oceano Indiano, mentre all'interno il Lago Vittoria segna il confine con i vicini occidentali. La regione della Rift Valley e degli altopiani centrali, in cui si trovano i paesaggi più spettacolari, costituisce la spina dorsale del paese. L'umida fascia costiera comprende l'estuario del fiume Tama e un tratto di belle spiagge. Nel Kenya occidentale si trovano i fertili terreni a ridosso del Lago Vittoria e alcuni splendidi parchi faunistici. I territori più selvaggi, rimasti incontaminati dal mondo moderno, si estendono nella vasta e arida regione nordorientale.La flora e la fauna del Kenya sfuggono a ogni facile descrizione. Le vaste pianure meridionali sono punteggiate da acacie a ombrello, arbusti spinosi e dai caratteristici baobab a forma di bottiglia. Gli alti pendii del monte Elgon e del monte Kenya sono ricoperti da foreste di bambù e, più in alto ancora, crescono i bizzarri seneci, dagli enormi fiori a forma di cavolo, e le lobelie giganti, dalle lunghe spighe. Se siete più interessati a mammiferi e volatili, visitate i ricchi parchi faunistici. In almeno due dei più vasti parchi avrete la possibilità di osservare leoni, bufali, leopardi, elefanti e rinoceronti in tutta libertà. Gli animali in pericolo di estinzione, come il rinoceronte nero, stanno lentamente tornando ed è possibile visitare le riserve create appositamente per queste specie nei parchi nazionali di Tsavo e del Lago Nakuru.Le condizioni atmosferiche del Kenya variano enormemente da una zona all'altra. Il clima della Rift Valley è quello più piacevole, mentre nelle aride brughiere e nelle regioni semidesertiche la temperatura può raggiungere e superare i 40°C di giorno e scendere a 20°C la sera. Le regioni occidentali e la costa sono generalmente calde e umide tutto l'anno. Nairobi: La capitale del Kenya è cosmopolita, vivace, interessante, gode di una piacevole posizione e, in generale, è un buon posto per realizzare piccoli affari. È possibile attraversare il distretto commerciale del centro, da un capo all'altro, in soli 20 minuti; la zona è inoltre ideale per assaporare la moderna vita urbana africana. La fortuna di Nairobi è legata alla linea ferroviaria che unisce Mombasa all'Uganda, la cui costruzione determinò l'espansione dell'antico luogo di approvvigionamento idrico delle tribù masai che si trasformò in una vera e propria città intorno al 1900. Cinque anni dopo, il nuovo centro urbano sostituì Mombasa come capitale del protettorato. Da allora Nairobi non ha smesso di ingrandirsi e oggi, con i suoi 2.411.900 abitanti, è la città più grande dell'Africa subito dopo il Cairo. Come gran parte delle città, anche Nairobi possiede un mercato molto vivace e attive aree commerciali, sobborghi per gli impiegati e per la classe media e immense ville con giardini pensili per i più abbienti. Sono molto interessanti e facilmente raggiungibili il National Museum, lo Snake Museum e il National Archives, nel quale ultimo troverete non solo i soliti, freddi documenti, ma anche dipinti e mostre di artigianato. Nelle immediate vicinanze della metropoli si trova il Nairobi National Park, la più accessibile tra le meraviglie naturali del paese. Se viaggiate con bambini, non mancate di portarli a visitare il vicino e divertente Ostrich Park.&lt;br /&gt;Mombasa: Mombasa, il più importante porto sulla costa orientale africana (712.600 abitanti), è una città calda, fumosa e ricca di storia, risalente al XII secolo. Da secoli dominio esclusivo dei musulmani, la città venne in passato attaccata dai Portoghesi che, nel 1505, la rasero al suolo. Fu ricostruita in fretta e furia per essere poi nuovamente ridotta a un ammasso di macerie da un governatore di Mombasa, armato fino ai denti, durante la lunga battaglia contro i Portoghesi. Passeggiando per la Città Vecchia, che reca ancora molte testimonianze di questo turbolento periodo, potrete ammirare molti deliziosi balconi e facciate dei negozi in legno decorato. L'attrazione principale della parte vecchia è Fort Jesus, la fortezza che domina l'ingresso al porto: fu costruita dai Portoghesi nel 1593 e cambiò occupanti nove volte tra il 1631 e il 1875. Trasformata oggi in museo, la fortezza presenta un'interessante combinazione di elementi architettonici italiani, portoghesi e arabi. Il nucleo centrale della città si sviluppò sull'Isola Mombasa, collegata alla terraferma tanto a nord quanto a sud. La stazione ferroviaria si trova al centro dell'isola, vicina a numerosi buoni alberghi, ristoranti e luoghi interessanti. Una fascia di bellissime spiagge si estende lungo la costa appena a sud della città. Mombasa è collegata a Nairobi da numerosi voli, treni e autobus. È in funzione anche un regolare servizio di autobus e traghetti tra Mombasa e la Tanzania.&lt;br /&gt;Lamu: Lamu è una fantastica cittadina piena di meraviglie, ammantata da un'atmosfera medievale. Popolata quasi esclusivamente da musulmani, la più antica città abitata del Kenya non ha cambiato di molto l'aspetto e il carattere nel corso dei secoli. In passato florida cittadina portuale, oggi Lamu è un centro fuori mano e autosufficiente, estremamente tranquillo e rilassante. Nessun'altra città swahili, ad eccezione di Zanzibar, è in grado di offrire tanta ricchezza culturale e un tradizionale stile architettonico ancora intatto (antenne televisive a parte). Potrete avere un eccellente panorama della cultura e della storia della città visitando il Lamu Museum, sul lungomare. Se il museo riuscirà a stuzzicare la vostra curiosità sulla cultura swahili, allora non mancate di ammirare l'edificio, splendidamente restaurato, che ospita lo Swahili House Museum. Una delle più bizzarre attrazioni di Lamu è il Donkey Sanctuary. È vivamente consigliabile fare un giro in dhow.Adagiata sull'Isola Lamu, lungo la costa superiore del Kenya orientale, Lamu è raggiungibile con imbarcazioni diesel in partenza da Mokowe, sulla terraferma; in alternativa potete prendere un volo che atterra nella vicina isola di Manda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Masai Mara National Reserve: Il Mara (come lo chiamano i veterani), il più frequentato parco faunistico del Kenya, ricchissimo di animali selvatici, è una riserva naturale (dove le tribù Masai hanno il premesso di lavorare la terra e di cacciare) che si estende su una superficie niente affatto piatta di 320 kmq e occupa un'ampia porzione del Serengeti. Molti turisti si avventurano nell'esplorazione di almeno una parte delle vaste praterie, procurando di non occupare la pista battuta della fauna selvatica durante l'annuale migrazione di massa. Al confine occidentale del parco si trova lo spettacolare Esoit Olooloo (Siria) Escarpment, mentre la più alta concentrazione di animali si registra lungo i bordi della riserva. Dovunque sono visibili grandi branchi di leoni e, con un pizzico di fortuna, potrete vederli impegnati a cacciare. Nel parco vivono anche numerosi esemplari di elefanti, bufali, zebre e ippopotami. Riserva naturale piuttosto che parco nazionale. All'interno del Mara sorge anche un villaggio Masai aperto ai turisti. Masai Mara, collegata a Nairobi da due voli giornalieri, ospita un gran numero di alberghi. La cittadina provinciale di Narok - poche ore di macchina a ovest di Nairobi - costituisce il principale ingresso al parco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tsavo National Park: Il parco nazionale dello Tsavo, istituito nel 1948, è il più grande del Kenya e uno dei più estesi di tutta l' Africa con i suoi 2000 km quadrati di superficie. E' diviso in due dalla strada e dalla ferrovia Nairobi-Mombasa e per comodità e per consuetudine viene distinto in Tsavo Ovest di 8.000 kmq e Tsavo East di circa 12.000 kmq, che arriva al confine con la Tanzania e da cui nei giorni limpidi si può godere della vista del Kilimangiaro. Le zone visitabili dello Tsavo East si riducono a quelle a sud del fiume Tsavo/Galana, e a ovest dell' altipiano Yatta, circa un terzo dell'intera superficie. Nelle altre zone sono in corso vari tentativi di ripopolamento e una continua guerra tra bracconieri e le popolazioni nomadi di origine somala che cacciano per cibarsi. Quasi tutto il territorio è una pianura arida, interrotta da cespugli, baobab, qualche roccia sparsa, rare colline. Un paesaggio lunare è offerto dalle colate laviche del fiume Galana, che formano le rapide Lugards. Tsavo East, fortunatamente, non ha grosse strutture di accoglimento (a parte un lodge), ed è considerato un parco molto anomalo, anche in Kenya, proprio per la sua natura molto selvaggia e primitiva e per gli spazi sterminati. Qui gli elefanti regnano incontrastati ed è facile vederli in branchi numerosi oppure in piccoli gruppi, quasi sempre ricoperti dalla polvere rossa che contraddistingue il terreno di queste zone. Le pozze d'acqua e i fiumi sono popolati da coccodrilli e ippopotami, ma si incontrano anche giraffe, impala, bufali, zebre e, con un po' di fortuna, anche leoni e rinoceronti. Gli uccelli sono numerosissimi: le specie rilevate in quest'area sono quasi 500, compresi gli struzzi e le poiane che fanno sosta nel Tsavo est durante la loro migrazione verso sud. i. Gli uccelli sono numerosissimi: le specie rilevate in quest'area sono quasi 500, compresi gli struzzi e le poiane che fanno sosta nel Tsavo est durante la loro migrazione verso sud. Per percorrere Tsavo con calma ci vogliono diversi giorni e normalmente il visitatore non è soddisfatto del safari perchè pensa di aver visto pochi animali. Quindi vengono preferiti altri parchi più rinomati come Masai Mara, Amboseli o la grande prateria del Serengeti. Il motivo è presto detto: a Tsavo è severamente proibito il fuoripista per conservare al massimo l'ambiente quindi se gli animali non sono nei pressi della pista non si vedono. Però a Tsavo di fauna ce n'è e tanta, basta aver pazienza.L'Africa ha alcune tipologie principali di territorio: si va dal deserto a dune (Sahara) alle praterie (Masai Mara) alla foresta (Zaire) ai ghiacciai (Mt. Kenya ecc.) al bush. Il bush (boscaglia) è forse il posto meno suggestivo e spettacolare, è disordinato, un'alternanza di cespugli, alberi, radure e collinette rocciose. Il bush offre protezione a moltissimi piccoli erbivori (e di conseguenza ai loro predatori), ai grossi e pericolosi bufali ai maestosi elefanti ai miopi rinoceronti alle giraffe che pare si muovano al rallentatore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-6216762748206963508?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/6216762748206963508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/01/kenya.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/6216762748206963508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/6216762748206963508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2009/01/kenya.html' title='Kenya'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-880093002651122852.post-3452188811001688750</id><published>2008-11-14T13:05:00.002+01:00</published><updated>2008-11-14T13:06:11.181+01:00</updated><title type='text'>Benvenuto!</title><content type='html'>Godday!&lt;br /&gt;Per i viaggiatori del web e del mondo....emozioni, racconti, consigli...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/880093002651122852-3452188811001688750?l=florencejourneys.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://florencejourneys.blogspot.com/feeds/3452188811001688750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2008/11/benvenuto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/3452188811001688750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/880093002651122852/posts/default/3452188811001688750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://florencejourneys.blogspot.com/2008/11/benvenuto.html' title='Benvenuto!'/><author><name>In viaggio con Florence Journeys</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01126719928208788637</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7wgGpMhBIjI/SR1iDeLFNdI/AAAAAAAAAAM/miAoVJi_R08/S220/logo+F.J..png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
