venerdì 23 settembre 2011

CORSICA....MARE SOLE E...MONTAGNA...TUTTO SU UNA SOLA ISOLA.....

State pensando a un luogo di vacanza con spiagge incontaminate e acqua cristallina? Allora un viaggio in Corsica fa per voi. Ma se amate escursioni e trekking, allora avete scelto "la meta" per eccellenza.
Avevamo letto che un viaggio in Corsica puo' essere l'occasione giusta per passeggiate in mezzo alla natura incontaminata ed escursioni adatte a tutti i livelli di preparazione fisica, ma non ci immaginavamo un simile alternarsi di foreste boscose, strapiombi e montagne percorse da splendidi sentieri, tutti perfettamente segnati e che si spingono fino ad alta quota. Durante il nostro viaggio abbiamo esplorato la parte nord/nord ovest della Corsica disegnando una sorta di triangolo tra Belgodere, Corte e la foresta di Aitone, con una deviazione d'obbligo alla riserva di Scandola.
Le suggestioni cominciano da Belgodere, paesello appollaiato su un'altura dalla quale si gode una splendida vista della vallata sottostante. Da qui parte un sentiero escursionistico che conduce fino al gruppo di case di Olmi Capella, in un susseguirsi di paesaggi verticali e terreni scoscesi, laghi nascosti e praterie. Camminare sui sentieri della Corsica riserva continue sorprese: non e' raro imbattersi in abitazioni di granito fortificate o improvvise aperture nella roccia che svelano la presenza di cascate.
Se siete fortunati potreste anche incontrare qualche animale selvatico, come il muflone (uno dei simboli dell'isola) o vedere volteggiare grossi falchi e poiane. Proseguiamo in direzione Monte Cinto e il sentiero si spinge in mezzo ai larici, tra l'odore balsamico del sottobosco e il calore del sole che filtra tra i rami. Dopo un paio di chilometri decidiamo di tornare verso la strada e per raggiungere la cittadina di Corte. Con poco piu' di 6000 abitanti Corte si trova nel cuore dell'isola e si sviluppa dalle pendici all'apice di uno sperone roccioso. Tra il 1755 e il 1769 e' stata la capitale della Corsica autonoma e ancora oggi conserva un importante ruolo culturale essendo la sede dell'Universita' della Corsica. Percorrere le viuzze del centro storico ci ha dato la possibilita' di conoscere meglio le caratteristiche del Parco Naturale Regionale, che con i suoi 350.000 ettari ricopre quasi il 40% dell'intero territorio corso.
Geograficamente il Parco e' il trait d'union tra le regioni della Collettivita' Territoriale della Corsica, il Consiglio Generale della Corsica del Sud e l'Alta Corsica.
Al suo interno e' conservato un patrimonio naturale e culturale incredibile, con piu' di 2000 specie vegetali e ben cinque riserve naturali a protezione di fauna e flora. La rete di sentieri che lo percorrono e' lunga circa 1500 km e permette, a chi ama spostarsi a piedi o in mountain bike, di godere di panorami unici e scattare tante fotografie. Il piu' famoso, avvolto quasi da un'aura mitica e' il GR 20: un incredibile percorso, adatto solo a escursionisti esperti, che attraverso l'alta montagna, si snoda per 200 km da Calenzana (costa di nord ovest) fino a Conca (costa di sud est). Vale sicuramente la pena ritagliarsi una giornata e prendere la strada che da Corte porta verso la costa occidentale, in direzione Porto, e che attraversa la foresta dell'Aitone. Lungo la strada la prima cosa che ci colpisce e' la frequenza con cui si incontrano, sdraiati all'ombra degli alberi, dei pasciuti maiali selvatici, lasciati volutamente allo stato brado affinche' si nutrano in modo naturale delle ghiande e le castagne che qui abbondano.
La foresta copre un'area di 2400 ettari a un'altitudine che oscilla tra 800 e 2000 metri. I fitti abeti di tanto in tanto lasciano spazio a piccole cascate e piscine naturali in cui ci si puo' fermare a fare il bagno. Nei pressi di Col di Verghio abbiamo imboccato il sentiero che conduce alle piscine naturali del fiume Aitone, con grosse pietre su cui ci si puo' sdraiare a prendere il sole.L'ultima tappa del nostro viaggio nella Corsica dei sentieri e delle escursioni ci riporta sulla costa. Ci dirigiamo verso la Riserva naturale di Scandola, che dal 1975 protegge e mantiene intatta un'area di circa 20 chilometri quadrati. La sua particolarita' e' quella di essere stata la prima riserva naturale in Europa a comprendere sia una parte protetta sul mare che una sulla terraferma.Patrimonio dell'Unesco, la riserva comprende la piccola isola di Elpa Nera e la penisola di Scandola. La parte costiera, lunga circa 80 km, e' caratterizzata da strapiombi a picco sul mare alti fino a 800/900 metri, punteggiate di grotte, baie e insenature dove e' possibile arrivare solo in barca, anche se qui l'accesso marittimo e' regolamentato in modo molto severo. Tuttavia e' possibile fare delle escursioni in battello con partenza dalla cittadina di Porto e, a seconda dei periodi dell'anno, con un po' di fortuna si possono vedere alcune delle specie animali che popolano la riserva. Tra queste il rarissimo falco pescatore, il falco pellegrino, ma anche banchi di coralli e diverse specie di pesci. Qualcuno dice di aver avvistato anche degli esemplari di foca monaca, ufficialmente scomparsa dalle coste della Corsica dai primi anni '50. Ma forse sono solo storie, tipiche delle cittadine costiere affacciate sul blu profondo del mar Mediterraneo

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