Kenya
Kenya... non è facile iniziare un racconto di un viaggio che descriva quello che i nostri occhi hanno visto. Gli odori della gente, i colori dei paesaggi, i contrasti dei villaggi e le emozioni del cuore.
Se non fosse stato per le esplorazioni nell'Africa orientale, la parola swahili 'safari' (letteralmente, viaggio) non avrebbe avuto nessun significato per il resto del mondo. Considerato dagli antropologi come la "culla dell'umanità", il Kenya è anche il cuore dei safari africani, in cui vivono le più diverse specie di animali selvatici di tutto il continente. Per quanto possiate aver visto decine di film su Tarzan, nulla è in grado di prepararvi allo spettacolo dell'annuale migrazione in massa degli animali selvatici.
Situato sulla costa orientale dell'Africa, il Kenya è attraversato dall'Equatore e confina con la Somalia, l'Etiopia, il Sudan, l'Uganda e la Tanzania. Le sue coste sono lambite dall'Oceano Indiano, mentre all'interno il Lago Vittoria segna il confine con i vicini occidentali. La regione della Rift Valley e degli altopiani centrali, in cui si trovano i paesaggi più spettacolari, costituisce la spina dorsale del paese. L'umida fascia costiera comprende l'estuario del fiume Tama e un tratto di belle spiagge. Nel Kenya occidentale si trovano i fertili terreni a ridosso del Lago Vittoria e alcuni splendidi parchi faunistici. I territori più selvaggi, rimasti incontaminati dal mondo moderno, si estendono nella vasta e arida regione nordorientale.La flora e la fauna del Kenya sfuggono a ogni facile descrizione. Le vaste pianure meridionali sono punteggiate da acacie a ombrello, arbusti spinosi e dai caratteristici baobab a forma di bottiglia. Gli alti pendii del monte Elgon e del monte Kenya sono ricoperti da foreste di bambù e, più in alto ancora, crescono i bizzarri seneci, dagli enormi fiori a forma di cavolo, e le lobelie giganti, dalle lunghe spighe. Se siete più interessati a mammiferi e volatili, visitate i ricchi parchi faunistici. In almeno due dei più vasti parchi avrete la possibilità di osservare leoni, bufali, leopardi, elefanti e rinoceronti in tutta libertà. Gli animali in pericolo di estinzione, come il rinoceronte nero, stanno lentamente tornando ed è possibile visitare le riserve create appositamente per queste specie nei parchi nazionali di Tsavo e del Lago Nakuru.Le condizioni atmosferiche del Kenya variano enormemente da una zona all'altra. Il clima della Rift Valley è quello più piacevole, mentre nelle aride brughiere e nelle regioni semidesertiche la temperatura può raggiungere e superare i 40°C di giorno e scendere a 20°C la sera. Le regioni occidentali e la costa sono generalmente calde e umide tutto l'anno. Nairobi: La capitale del Kenya è cosmopolita, vivace, interessante, gode di una piacevole posizione e, in generale, è un buon posto per realizzare piccoli affari. È possibile attraversare il distretto commerciale del centro, da un capo all'altro, in soli 20 minuti; la zona è inoltre ideale per assaporare la moderna vita urbana africana. La fortuna di Nairobi è legata alla linea ferroviaria che unisce Mombasa all'Uganda, la cui costruzione determinò l'espansione dell'antico luogo di approvvigionamento idrico delle tribù masai che si trasformò in una vera e propria città intorno al 1900. Cinque anni dopo, il nuovo centro urbano sostituì Mombasa come capitale del protettorato. Da allora Nairobi non ha smesso di ingrandirsi e oggi, con i suoi 2.411.900 abitanti, è la città più grande dell'Africa subito dopo il Cairo. Come gran parte delle città, anche Nairobi possiede un mercato molto vivace e attive aree commerciali, sobborghi per gli impiegati e per la classe media e immense ville con giardini pensili per i più abbienti. Sono molto interessanti e facilmente raggiungibili il National Museum, lo Snake Museum e il National Archives, nel quale ultimo troverete non solo i soliti, freddi documenti, ma anche dipinti e mostre di artigianato. Nelle immediate vicinanze della metropoli si trova il Nairobi National Park, la più accessibile tra le meraviglie naturali del paese. Se viaggiate con bambini, non mancate di portarli a visitare il vicino e divertente Ostrich Park.
Mombasa: Mombasa, il più importante porto sulla costa orientale africana (712.600 abitanti), è una città calda, fumosa e ricca di storia, risalente al XII secolo. Da secoli dominio esclusivo dei musulmani, la città venne in passato attaccata dai Portoghesi che, nel 1505, la rasero al suolo. Fu ricostruita in fretta e furia per essere poi nuovamente ridotta a un ammasso di macerie da un governatore di Mombasa, armato fino ai denti, durante la lunga battaglia contro i Portoghesi. Passeggiando per la Città Vecchia, che reca ancora molte testimonianze di questo turbolento periodo, potrete ammirare molti deliziosi balconi e facciate dei negozi in legno decorato. L'attrazione principale della parte vecchia è Fort Jesus, la fortezza che domina l'ingresso al porto: fu costruita dai Portoghesi nel 1593 e cambiò occupanti nove volte tra il 1631 e il 1875. Trasformata oggi in museo, la fortezza presenta un'interessante combinazione di elementi architettonici italiani, portoghesi e arabi. Il nucleo centrale della città si sviluppò sull'Isola Mombasa, collegata alla terraferma tanto a nord quanto a sud. La stazione ferroviaria si trova al centro dell'isola, vicina a numerosi buoni alberghi, ristoranti e luoghi interessanti. Una fascia di bellissime spiagge si estende lungo la costa appena a sud della città. Mombasa è collegata a Nairobi da numerosi voli, treni e autobus. È in funzione anche un regolare servizio di autobus e traghetti tra Mombasa e la Tanzania.
Lamu: Lamu è una fantastica cittadina piena di meraviglie, ammantata da un'atmosfera medievale. Popolata quasi esclusivamente da musulmani, la più antica città abitata del Kenya non ha cambiato di molto l'aspetto e il carattere nel corso dei secoli. In passato florida cittadina portuale, oggi Lamu è un centro fuori mano e autosufficiente, estremamente tranquillo e rilassante. Nessun'altra città swahili, ad eccezione di Zanzibar, è in grado di offrire tanta ricchezza culturale e un tradizionale stile architettonico ancora intatto (antenne televisive a parte). Potrete avere un eccellente panorama della cultura e della storia della città visitando il Lamu Museum, sul lungomare. Se il museo riuscirà a stuzzicare la vostra curiosità sulla cultura swahili, allora non mancate di ammirare l'edificio, splendidamente restaurato, che ospita lo Swahili House Museum. Una delle più bizzarre attrazioni di Lamu è il Donkey Sanctuary. È vivamente consigliabile fare un giro in dhow.Adagiata sull'Isola Lamu, lungo la costa superiore del Kenya orientale, Lamu è raggiungibile con imbarcazioni diesel in partenza da Mokowe, sulla terraferma; in alternativa potete prendere un volo che atterra nella vicina isola di Manda.
Masai Mara National Reserve: Il Mara (come lo chiamano i veterani), il più frequentato parco faunistico del Kenya, ricchissimo di animali selvatici, è una riserva naturale (dove le tribù Masai hanno il premesso di lavorare la terra e di cacciare) che si estende su una superficie niente affatto piatta di 320 kmq e occupa un'ampia porzione del Serengeti. Molti turisti si avventurano nell'esplorazione di almeno una parte delle vaste praterie, procurando di non occupare la pista battuta della fauna selvatica durante l'annuale migrazione di massa. Al confine occidentale del parco si trova lo spettacolare Esoit Olooloo (Siria) Escarpment, mentre la più alta concentrazione di animali si registra lungo i bordi della riserva. Dovunque sono visibili grandi branchi di leoni e, con un pizzico di fortuna, potrete vederli impegnati a cacciare. Nel parco vivono anche numerosi esemplari di elefanti, bufali, zebre e ippopotami. Riserva naturale piuttosto che parco nazionale. All'interno del Mara sorge anche un villaggio Masai aperto ai turisti. Masai Mara, collegata a Nairobi da due voli giornalieri, ospita un gran numero di alberghi. La cittadina provinciale di Narok - poche ore di macchina a ovest di Nairobi - costituisce il principale ingresso al parco.
Tsavo National Park: Il parco nazionale dello Tsavo, istituito nel 1948, è il più grande del Kenya e uno dei più estesi di tutta l' Africa con i suoi 2000 km quadrati di superficie. E' diviso in due dalla strada e dalla ferrovia Nairobi-Mombasa e per comodità e per consuetudine viene distinto in Tsavo Ovest di 8.000 kmq e Tsavo East di circa 12.000 kmq, che arriva al confine con la Tanzania e da cui nei giorni limpidi si può godere della vista del Kilimangiaro. Le zone visitabili dello Tsavo East si riducono a quelle a sud del fiume Tsavo/Galana, e a ovest dell' altipiano Yatta, circa un terzo dell'intera superficie. Nelle altre zone sono in corso vari tentativi di ripopolamento e una continua guerra tra bracconieri e le popolazioni nomadi di origine somala che cacciano per cibarsi. Quasi tutto il territorio è una pianura arida, interrotta da cespugli, baobab, qualche roccia sparsa, rare colline. Un paesaggio lunare è offerto dalle colate laviche del fiume Galana, che formano le rapide Lugards. Tsavo East, fortunatamente, non ha grosse strutture di accoglimento (a parte un lodge), ed è considerato un parco molto anomalo, anche in Kenya, proprio per la sua natura molto selvaggia e primitiva e per gli spazi sterminati. Qui gli elefanti regnano incontrastati ed è facile vederli in branchi numerosi oppure in piccoli gruppi, quasi sempre ricoperti dalla polvere rossa che contraddistingue il terreno di queste zone. Le pozze d'acqua e i fiumi sono popolati da coccodrilli e ippopotami, ma si incontrano anche giraffe, impala, bufali, zebre e, con un po' di fortuna, anche leoni e rinoceronti. Gli uccelli sono numerosissimi: le specie rilevate in quest'area sono quasi 500, compresi gli struzzi e le poiane che fanno sosta nel Tsavo est durante la loro migrazione verso sud. i. Gli uccelli sono numerosissimi: le specie rilevate in quest'area sono quasi 500, compresi gli struzzi e le poiane che fanno sosta nel Tsavo est durante la loro migrazione verso sud. Per percorrere Tsavo con calma ci vogliono diversi giorni e normalmente il visitatore non è soddisfatto del safari perchè pensa di aver visto pochi animali. Quindi vengono preferiti altri parchi più rinomati come Masai Mara, Amboseli o la grande prateria del Serengeti. Il motivo è presto detto: a Tsavo è severamente proibito il fuoripista per conservare al massimo l'ambiente quindi se gli animali non sono nei pressi della pista non si vedono. Però a Tsavo di fauna ce n'è e tanta, basta aver pazienza.L'Africa ha alcune tipologie principali di territorio: si va dal deserto a dune (Sahara) alle praterie (Masai Mara) alla foresta (Zaire) ai ghiacciai (Mt. Kenya ecc.) al bush. Il bush (boscaglia) è forse il posto meno suggestivo e spettacolare, è disordinato, un'alternanza di cespugli, alberi, radure e collinette rocciose. Il bush offre protezione a moltissimi piccoli erbivori (e di conseguenza ai loro predatori), ai grossi e pericolosi bufali ai maestosi elefanti ai miopi rinoceronti alle giraffe che pare si muovano al rallentatore.
Se non fosse stato per le esplorazioni nell'Africa orientale, la parola swahili 'safari' (letteralmente, viaggio) non avrebbe avuto nessun significato per il resto del mondo. Considerato dagli antropologi come la "culla dell'umanità", il Kenya è anche il cuore dei safari africani, in cui vivono le più diverse specie di animali selvatici di tutto il continente. Per quanto possiate aver visto decine di film su Tarzan, nulla è in grado di prepararvi allo spettacolo dell'annuale migrazione in massa degli animali selvatici.
Situato sulla costa orientale dell'Africa, il Kenya è attraversato dall'Equatore e confina con la Somalia, l'Etiopia, il Sudan, l'Uganda e la Tanzania. Le sue coste sono lambite dall'Oceano Indiano, mentre all'interno il Lago Vittoria segna il confine con i vicini occidentali. La regione della Rift Valley e degli altopiani centrali, in cui si trovano i paesaggi più spettacolari, costituisce la spina dorsale del paese. L'umida fascia costiera comprende l'estuario del fiume Tama e un tratto di belle spiagge. Nel Kenya occidentale si trovano i fertili terreni a ridosso del Lago Vittoria e alcuni splendidi parchi faunistici. I territori più selvaggi, rimasti incontaminati dal mondo moderno, si estendono nella vasta e arida regione nordorientale.La flora e la fauna del Kenya sfuggono a ogni facile descrizione. Le vaste pianure meridionali sono punteggiate da acacie a ombrello, arbusti spinosi e dai caratteristici baobab a forma di bottiglia. Gli alti pendii del monte Elgon e del monte Kenya sono ricoperti da foreste di bambù e, più in alto ancora, crescono i bizzarri seneci, dagli enormi fiori a forma di cavolo, e le lobelie giganti, dalle lunghe spighe. Se siete più interessati a mammiferi e volatili, visitate i ricchi parchi faunistici. In almeno due dei più vasti parchi avrete la possibilità di osservare leoni, bufali, leopardi, elefanti e rinoceronti in tutta libertà. Gli animali in pericolo di estinzione, come il rinoceronte nero, stanno lentamente tornando ed è possibile visitare le riserve create appositamente per queste specie nei parchi nazionali di Tsavo e del Lago Nakuru.Le condizioni atmosferiche del Kenya variano enormemente da una zona all'altra. Il clima della Rift Valley è quello più piacevole, mentre nelle aride brughiere e nelle regioni semidesertiche la temperatura può raggiungere e superare i 40°C di giorno e scendere a 20°C la sera. Le regioni occidentali e la costa sono generalmente calde e umide tutto l'anno. Nairobi: La capitale del Kenya è cosmopolita, vivace, interessante, gode di una piacevole posizione e, in generale, è un buon posto per realizzare piccoli affari. È possibile attraversare il distretto commerciale del centro, da un capo all'altro, in soli 20 minuti; la zona è inoltre ideale per assaporare la moderna vita urbana africana. La fortuna di Nairobi è legata alla linea ferroviaria che unisce Mombasa all'Uganda, la cui costruzione determinò l'espansione dell'antico luogo di approvvigionamento idrico delle tribù masai che si trasformò in una vera e propria città intorno al 1900. Cinque anni dopo, il nuovo centro urbano sostituì Mombasa come capitale del protettorato. Da allora Nairobi non ha smesso di ingrandirsi e oggi, con i suoi 2.411.900 abitanti, è la città più grande dell'Africa subito dopo il Cairo. Come gran parte delle città, anche Nairobi possiede un mercato molto vivace e attive aree commerciali, sobborghi per gli impiegati e per la classe media e immense ville con giardini pensili per i più abbienti. Sono molto interessanti e facilmente raggiungibili il National Museum, lo Snake Museum e il National Archives, nel quale ultimo troverete non solo i soliti, freddi documenti, ma anche dipinti e mostre di artigianato. Nelle immediate vicinanze della metropoli si trova il Nairobi National Park, la più accessibile tra le meraviglie naturali del paese. Se viaggiate con bambini, non mancate di portarli a visitare il vicino e divertente Ostrich Park.
Mombasa: Mombasa, il più importante porto sulla costa orientale africana (712.600 abitanti), è una città calda, fumosa e ricca di storia, risalente al XII secolo. Da secoli dominio esclusivo dei musulmani, la città venne in passato attaccata dai Portoghesi che, nel 1505, la rasero al suolo. Fu ricostruita in fretta e furia per essere poi nuovamente ridotta a un ammasso di macerie da un governatore di Mombasa, armato fino ai denti, durante la lunga battaglia contro i Portoghesi. Passeggiando per la Città Vecchia, che reca ancora molte testimonianze di questo turbolento periodo, potrete ammirare molti deliziosi balconi e facciate dei negozi in legno decorato. L'attrazione principale della parte vecchia è Fort Jesus, la fortezza che domina l'ingresso al porto: fu costruita dai Portoghesi nel 1593 e cambiò occupanti nove volte tra il 1631 e il 1875. Trasformata oggi in museo, la fortezza presenta un'interessante combinazione di elementi architettonici italiani, portoghesi e arabi. Il nucleo centrale della città si sviluppò sull'Isola Mombasa, collegata alla terraferma tanto a nord quanto a sud. La stazione ferroviaria si trova al centro dell'isola, vicina a numerosi buoni alberghi, ristoranti e luoghi interessanti. Una fascia di bellissime spiagge si estende lungo la costa appena a sud della città. Mombasa è collegata a Nairobi da numerosi voli, treni e autobus. È in funzione anche un regolare servizio di autobus e traghetti tra Mombasa e la Tanzania.
Lamu: Lamu è una fantastica cittadina piena di meraviglie, ammantata da un'atmosfera medievale. Popolata quasi esclusivamente da musulmani, la più antica città abitata del Kenya non ha cambiato di molto l'aspetto e il carattere nel corso dei secoli. In passato florida cittadina portuale, oggi Lamu è un centro fuori mano e autosufficiente, estremamente tranquillo e rilassante. Nessun'altra città swahili, ad eccezione di Zanzibar, è in grado di offrire tanta ricchezza culturale e un tradizionale stile architettonico ancora intatto (antenne televisive a parte). Potrete avere un eccellente panorama della cultura e della storia della città visitando il Lamu Museum, sul lungomare. Se il museo riuscirà a stuzzicare la vostra curiosità sulla cultura swahili, allora non mancate di ammirare l'edificio, splendidamente restaurato, che ospita lo Swahili House Museum. Una delle più bizzarre attrazioni di Lamu è il Donkey Sanctuary. È vivamente consigliabile fare un giro in dhow.Adagiata sull'Isola Lamu, lungo la costa superiore del Kenya orientale, Lamu è raggiungibile con imbarcazioni diesel in partenza da Mokowe, sulla terraferma; in alternativa potete prendere un volo che atterra nella vicina isola di Manda.
Masai Mara National Reserve: Il Mara (come lo chiamano i veterani), il più frequentato parco faunistico del Kenya, ricchissimo di animali selvatici, è una riserva naturale (dove le tribù Masai hanno il premesso di lavorare la terra e di cacciare) che si estende su una superficie niente affatto piatta di 320 kmq e occupa un'ampia porzione del Serengeti. Molti turisti si avventurano nell'esplorazione di almeno una parte delle vaste praterie, procurando di non occupare la pista battuta della fauna selvatica durante l'annuale migrazione di massa. Al confine occidentale del parco si trova lo spettacolare Esoit Olooloo (Siria) Escarpment, mentre la più alta concentrazione di animali si registra lungo i bordi della riserva. Dovunque sono visibili grandi branchi di leoni e, con un pizzico di fortuna, potrete vederli impegnati a cacciare. Nel parco vivono anche numerosi esemplari di elefanti, bufali, zebre e ippopotami. Riserva naturale piuttosto che parco nazionale. All'interno del Mara sorge anche un villaggio Masai aperto ai turisti. Masai Mara, collegata a Nairobi da due voli giornalieri, ospita un gran numero di alberghi. La cittadina provinciale di Narok - poche ore di macchina a ovest di Nairobi - costituisce il principale ingresso al parco.
Tsavo National Park: Il parco nazionale dello Tsavo, istituito nel 1948, è il più grande del Kenya e uno dei più estesi di tutta l' Africa con i suoi 2000 km quadrati di superficie. E' diviso in due dalla strada e dalla ferrovia Nairobi-Mombasa e per comodità e per consuetudine viene distinto in Tsavo Ovest di 8.000 kmq e Tsavo East di circa 12.000 kmq, che arriva al confine con la Tanzania e da cui nei giorni limpidi si può godere della vista del Kilimangiaro. Le zone visitabili dello Tsavo East si riducono a quelle a sud del fiume Tsavo/Galana, e a ovest dell' altipiano Yatta, circa un terzo dell'intera superficie. Nelle altre zone sono in corso vari tentativi di ripopolamento e una continua guerra tra bracconieri e le popolazioni nomadi di origine somala che cacciano per cibarsi. Quasi tutto il territorio è una pianura arida, interrotta da cespugli, baobab, qualche roccia sparsa, rare colline. Un paesaggio lunare è offerto dalle colate laviche del fiume Galana, che formano le rapide Lugards. Tsavo East, fortunatamente, non ha grosse strutture di accoglimento (a parte un lodge), ed è considerato un parco molto anomalo, anche in Kenya, proprio per la sua natura molto selvaggia e primitiva e per gli spazi sterminati. Qui gli elefanti regnano incontrastati ed è facile vederli in branchi numerosi oppure in piccoli gruppi, quasi sempre ricoperti dalla polvere rossa che contraddistingue il terreno di queste zone. Le pozze d'acqua e i fiumi sono popolati da coccodrilli e ippopotami, ma si incontrano anche giraffe, impala, bufali, zebre e, con un po' di fortuna, anche leoni e rinoceronti. Gli uccelli sono numerosissimi: le specie rilevate in quest'area sono quasi 500, compresi gli struzzi e le poiane che fanno sosta nel Tsavo est durante la loro migrazione verso sud. i. Gli uccelli sono numerosissimi: le specie rilevate in quest'area sono quasi 500, compresi gli struzzi e le poiane che fanno sosta nel Tsavo est durante la loro migrazione verso sud. Per percorrere Tsavo con calma ci vogliono diversi giorni e normalmente il visitatore non è soddisfatto del safari perchè pensa di aver visto pochi animali. Quindi vengono preferiti altri parchi più rinomati come Masai Mara, Amboseli o la grande prateria del Serengeti. Il motivo è presto detto: a Tsavo è severamente proibito il fuoripista per conservare al massimo l'ambiente quindi se gli animali non sono nei pressi della pista non si vedono. Però a Tsavo di fauna ce n'è e tanta, basta aver pazienza.L'Africa ha alcune tipologie principali di territorio: si va dal deserto a dune (Sahara) alle praterie (Masai Mara) alla foresta (Zaire) ai ghiacciai (Mt. Kenya ecc.) al bush. Il bush (boscaglia) è forse il posto meno suggestivo e spettacolare, è disordinato, un'alternanza di cespugli, alberi, radure e collinette rocciose. Il bush offre protezione a moltissimi piccoli erbivori (e di conseguenza ai loro predatori), ai grossi e pericolosi bufali ai maestosi elefanti ai miopi rinoceronti alle giraffe che pare si muovano al rallentatore.


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